Il Palermo attacca, Eto’o troppo forte. Settima coppa Italia per l’Inter: finisce 3-1

Al Palermo non riesce l’impresa. La squadra rosanero perde sul più bello la Coppa Italia per la terza volta, dopo le sconfitte del 74’ e del 79’. Partita combattuta: grande agonismo in campo da parte delle due compagini, ma, alla fine, ha prevalso alla foga del Palermo la qualità dei singoli nerazzurri che conquistano la settima Coppa Italia.

Grande equilibrio nella prima parte dell’incontro col Palermo che ha attaccato sin dall’inizio. Pastore illumina ma Hernandez spreca diverse occasioni. Al 26’ cambia la partita: ripartenza veloce dell’Inter, Sneijder lancia Eto’o che batte Sirigu incolpevole. Il Palermo non si scompone e continua ad attaccare ma Balzaretti prima ed Hernandez poi non trovano la rete. All’inizio della ripresa il canovaccio non cambia, i rosanero attaccano e l’Inter si difende in modo ordinato. L’attacco palermitano però è troppo sterile e Rossi manda in campo Miccoli al posto di Acquah che dopo poco di testa sfiora il gol, Julio Cesar si esalta. Al 77’ l’Inter prova a chiudere la partita: Pastore perde palla in difesa, Sneijder la recupera e serve Eto’o sul filo del fuorigioco che non sbaglia.

Due a zero, la partita sembrerebbe chiusa ma il Palermo si riversa in attacco e da azione di calcio d’angolo riesce a realizzare con Munoz il gol che accorcia le distanze. L’Inter non si scompone, il due a uno non spaventa i nerazzurri. Al 90’ contropiede dell’Inter che guadagna una punizione dal limite: espulso Munoz per seconda ammonizione. Batte Samuel Eto’o, sfortunato perché la palla si stampa sulla traversa. Il gol non tarda ad arrivare: due minuti più tardi Pandev mette pressione a Cassani che sbaglia, regalando un contropiede al macedone che serve in area Milito che da solo non può sbagliare e firma il 3 a 1. L’inter vince e conquista il terzo trofeo stagionale.

Serata davvero spettacolare, non per il calcio espresso in campo , a tratti confusionario. Sugli spalti grande tifo da parte delle due tifoserie per un Olimpico gremito ed in campo tra i giocatori grande sportività dopo il triplice fischio, scene che mancavano da molto sui campi italiani. La speranza è che si possano vedere più spesso incontri del genere.