Inter, Thohir apre al Napoli: “Icardi? Se offrono più di 60 milioni…”

Inter, ThohirINTER, THOHIR – La situazione attorno a Roberto Mancini non s è ancora definita e il mercato è tutto in divenire. Per l’Inter di Erick Thohir è un periodo di grande lavoro, sia dentro che fuori dal campo. Il tycoon indonesiano ha parlato dell’esperienza nerazzurra negli USA ai microfoni di Inter Channel: “Questa è la pre-season, abbiamo battuto il Real Salt Lake con un bellissimo gol di Jovetic ed abbiamo perso contro il PSG in una gara in cui abbiamo lottato per 70 minuti prima di esaurire la spinta nel finale. Ieri (contro l’Estudiantes, ndr) ci siamo trovati in una situazione complicata, con alcuni infortuni ed abbiamo comunque giocato una buona partita nella quale molti dei nostri giovani hanno potuto giocare minuti di qualità. Questa è stata una buona estate, abbiamo avuto molte riunioni che ripeteremo anche il prossimo anno nella formula del manager meeting”.

Thohir ha poi fatto il punto sul mercato, stavolta ai microfoni di Class CNBC: “Se Candreva sarà uno dei rinforzi? Vedremo vedremo. Abbiamo preso Banega che comunque ha fatto bene in Coppa America, ha fatto bene nella Liga, ha fatto sì che il Siviglia potesse conquistare una Coppa. Questa è la tipologia di giocatori di cui abbiamo bisogno. Altri arrivi? Vediamo. Noi crediamo di avere un buon team, un buon management, e sicuramente in questa stagione ci sono 2-3 giocatori che potremo portare, anche perché saremo impegnati su più fronti. Avremo bisogno anche di altri giocatori, forse avremo bisogno di una rosa completa di 29 nomi che possono essere utili non solo in campionato”. 

Ovviamente non potevano mancare le domande sul futuro di Icardi e quello di Mancini“Se abbiamo rifiutato una proposta da 60 milioni? Tutti si augurano che l’offerta possa essere superiore. Anche se al momento non è un aspetto importante per noi: Mauro è un giocatore importante per noi, è il nostro capitano”. Su Mancini invece spiega: “Ogni tanto abbiamo avuto delle divergenze, ma attualmente i rapporti tra allenatore e società sono buoni. È importante che ognuno condivida i propri punti di vista ma poi dobbiamo lavorare tutti insieme, di squadra”.