Marco Van Basten e quella notte d’agosto del 1995: le lacrime del cigno

marco van bastenMARCO VAN BASTEN- Possiamo definirlo il centravanti più forte ed elegante mai apparso su un campo da calcio. Marco Van Basten, tre palloni d’oro e oltre 300 gol in carriera. Un carriera contornata da gioie e dolori. Gioie come i trofei vinti in maglia rossonera, dolori come quella maledetta cartilagine della caviglia che ha messo fine ad un capolavoro calcistico in maniera troppo frettolosa.

Un leader silenzioso, educato, pacato, mai sopra le righe. Marco Van Basten ha fatto innamorare tutti gli appassionati di calcio, non solo i tifosi rossoneri. Poche parole, ma sempre essenziali, un po’ come l’annuncio ai giornalisti sulla fine della sua carriera: “Eh niente, la notizia è breve. Ho convocato questa conferenza stampa per dirvi che smetto di fare il calciatore. C’è poco da dire. Mi ritiro“.

Parole disarmanti, come se niente fosse. Come se gli amanti del calcio avrebbero dovuto assorbire lo shock nel giro di pochi minuti.  Successivamente all’annuncio del ritiro ci fu la passeggiata finale con giro di campo in una notte d’agosto del 1995 in occasione del match contro la Juventus valida per il trofeo Berlusconi. Il tributo del popolo rossonero, le lacrime di Capello davanti alle telecamere, le lacrime di tutti i tifosi di calcio a casa nel divano, le lacrime sincere e riservate del cigno più elegante del mondo. Un po’ come i Beatles, un po’ come le più grandi rock star di sempre, è stato tutto molto bello, breve, ma intenso: grazie Marco.