Paraguay ed Ecuador a reti bianche, Uruguay fermato, Cile in rimonta con Vidal

La seconda partita del gruppo B, dove Brasile e Venezuela si sono già divise il primo punto, vede affrontarsi le rappresentative delle nazionali paraguayana e ecuadoregna. Tre luglio, ore 18:30, a Santa Fe, va in scena la sfida tra l’Albirroja e la compagine guidata da Reynaldo Rueda. Tante occasioni e sprechi, poca concretezza. Finisce zero a zero in un girone finora mancante di reti.
Il giorno successivo scende in campo la terza grande favorita per la vittoria della competizione, l’Uruguay guidato da Washington Tabarez, contro il Perù di Juan Manuel Vargas (che parte dalla panchina, entrerà solo per l’ultima mezz’ora). La Celeste però viene colta di sorpresa al 23′ grazie a Guerrero, in posizione regolare, raccoglie un lancio dalla difesa, supera Muslera e insacca per l’incredibile uno a zero. Ci pensa Luis Suarez a riportare l’equilibrio in campo. Non ci sono altre marcature, ma un brivido finale firmato Paolo Guerrero, che di testa mette fuori sfiorando un colpaccio quasi storico.
Successivo al match che ha visto impegnato l’Uruguay è quello che mette di fronte il Cile degli “italiani” Sanchez e Isla ed il Messico del funambolico Giovani Dos Santos. Passano in vantaggio gli “ospiti” della Copa sul finale di primo tempo, con Araujo, abile a beffare Bravo di testa. Nella ripresa i rojos hanno una reazione d’orgoglio con conseguente rimontone. I gol sono entrambi scaturiti da azione di corner, e portano la firma di Paredes, che al 67′ di puro opportunismo devia in rete la conclusione già parata dal portiere, e Arturo Vidal, il gioiello del Leverkusen che tutti voglio, al 71′, con uno stacco imperioso che sa di messaggio per Juventus, Milan e Napoli. Vince il Cile.