Juventus-Porto e Napoli- Real Madrid, le insidie degli ottavi delle italiane

iJUVENTUS-PORTO E NAPOLI-REAL MADRID: LE INSIDIE DEGLI OTTAVI- Sorteggio di Champions a due facce per le italiane quello svoltosi ieri a Nyon. Gli accoppiamenti degli ottavi di finale se da una parte fanno “gioire” la Juventus, dall’altra preoccupano un Napoli che da testa di serie si becca i campioni in carica del Real Madrid.

Inutile girarci intorno o lasciarsi andare ad un ottimismo troppo enfatizzato: il Napoli si è preso la peggior squadra che era a disposizione e la qualificazione ai quarti di Champions League appare più che mai proibitiva. Ci vorrà si una grande prova al San Paolo, teatro di grandi imprese azzurre nelle ultime stagioni (vittorie contro Borussia Dortmund ed Arsenal), ma sarebbe tutto o quasi inutile se non si esce all’andata dal Bernabeu con un risultato ancora aperto. Dalle parti di Madrid si dicono preoccupati ma è ovvio che Ronaldo e compagni arrivano da super favoriti al doppio scontro di febbraio/marzo. Il Napoli può contare su un entusiasmo sicuramente maggiore, su un’organizzazione di squadra forse migliore di un Real che punta molto sui singoli; Ronaldo però ha vinto il suo quarto Pallone d’Oro e vuole sfatare il tabù Champions, mai vinta da una squadra per due edizioni consecutive.

Capitolo Juventus: Allegri può sorridere ma sarà fondamentale arrivare al doppio impegno in forma: il Porto è una squadra giovane, veloce e che non ha nulla da perdere. Al Do Dragao all’andata sarà fondamentale segnare uno o più gol, ma c’è la possibilità (se i bianconeri giocheranno al massimo delle loro potenzialità) di uscire da Oporto con un risultato positivo. Andrè Silva è la stella di una squadra che nel girone è arrivata dietro al Leicester e che in campionato insegue il Benfica. L’attaccante è uno dei crack del calcio portoghese e può approfittare di una difesa, quella bianconera, che in questa stagione non è sembrata irreprensibile. Higuain e compagni potranno però fare la voce grossa e puntare sulla maggiore esperienza europea, con la consapevolezza che con determinazione, tenacia e fortuna (leggasi anche sorteggio favorevole) si potrebbe anche bissare il cammino di due edizioni fa.

Alessandro Creta