Genoa, l’imprevedibilità di Perin: tanto bravo quanto spericolato

Genoa, PerinGENOA, L’IMPREVEDIBILITA’ DI PERIN – Sono gli ultimi minuti di Genoa-Palermo: i rossoblu sono clamorosamente sotto nel punteggio contro i rosanero, e dopo essere addirittura passati in vantaggio per 3-1 ad inizio ripresa. Il portiere del Genoa, Mattia Perin, si appresta a battere un calcio di punizione quando davanti a lui si ferma il palermitano Trajkovski: normale ostruzione, di quelle che se ne vedono tante nei campi di calcio.

Perin esce fuori di testa, rincorre l’avversario e lo spinge, buttandolo giù per terra: rosso inevitabile e l’allenatore Juric in panchina diventa una furia, tanto che gli ha già annunciato una multa salata. Quella di ieri è solo l’ultima esuberanza di un portiere tanto bravo quanto spericolato: non è infatti la prima volta che Perin si caccia in guai simili. Già a maggio via social ne combinò una ancora più grave: lui, originario di Latina, offese le donne di Frosinone (tra le due città c’è una storica rivalità) ricordando le violenze subite dalle truppe marocchine nel 1944. Qualche anno prima Perin fu beccato dalla Polizia Stradale con troppo alcool nel sangue e gli fu ritirata la patente.

Comportamenti che di certo non fanno bene alla carriera di un calciatore professionista, anche se anche altri portieri, nella storia del calcio, si sono resi protagonisti di episodi simili. Stiamo parlando pur sempre di un ottimo portiere, che è tornato a calcare i campi di gioco dopo un gravissimo infortunio che lo ha tenuto lontano per 5 mesi. Adesso c’è da scontare la squalifica per l’episodio di ieri e la punizione della sua società, ma per Perin è anche arrivato il momento di prendere coscienza delle proprie potenzialità e cercare anche di smussare questo lato del suo carattere fin troppo esuberante.