Valencia, Prandelli spiega il perché delle sue dimissioni: “Ero stato delegittimato. Il club ha bloccato l’arrivo di Zaza”

VALENCIA PRANDELLIVALENCIA PRANDELLI – Non certo fortunato il ritorno in panchina dell’ex tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli; l’esperienza in Spagna alla guida del Valencia è infatti durata all’incirca 3 mesi e si è conclusa con le sue dimissioni. È lo stesso Prandelli a spiegare il perché di questa sua scelta in un’intervista concessa ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Quando arrivai le premesse erano diverse perché mi avevamo promesso dei rinforzi ed un budget di 30 milioni di euro che poi è stato ridotto; ero stato delegittimato“.

Sull’affare Zaza: “Aspettavo il giocatore per l’allenamento del 28 dicembre, ma poi il club ha bloccato il suo arrivo chiedendomi di scegliere tra una punta ed un centrocampista. Avevo già parlato col padre di Zaza e chiuso positivamente con la Juventus“.

Alla luce di ciò mi sono preso 24 ore per riflettere e poi ho comunicato la decisione di volermi dimettere“.

Sul livello del calcio spagnolo: “Dal punto di vista tattico sono un po’ monotoni ma tatticamente il livello è davvero altissimo“.

Infine, un pensiero su un suo possibile addio al calcio: “Ho l’idea di non voler allenare all’infinito, ma non ho mai pensato a qualcosa di forte come un addio al calcio“.