Napoli, Ibrahimovic a sorpresa: “Giocare al ‘San Paolo’? Non si sa mai nel calcio”

NAPOLI, IBRAHIMOVIC A SORPRESA – Zlatan Ibrahimovic non ha nascosto di trovarsi bene in questi suoi primi mesi in Premier League con la maglia del Manchester United. Lo svedese è uno dei punti cardine della squadra allenata da José Mourinho, e non poteva essere altrimenti. Ma è lo stesso attaccante a lanciare una provocazione molto interessante sul suo futuro, riferendosi al Napoli.

In un’intervista concessa a FoxSports, i cui stralci sono stati riportati da Corriere dello Sport Gazzetta dello Sport, Ibra infatti tiene le porte aperte per un eventuale futuro al Napoli: “Io al Napoli? Non si sa mai…Però sto bene qua. Vediamo, vediamo cosa succede. Ho firmato per una stagione, con opzione sulla seconda. Non ho troppi campionati davanti a me, voglio divertirmi e fare la differenza”.

Lo svedese poi racconta della sue precedenti esperienze in Italia, a cominciare ovviamente dalla Juventus, squadra che lo prese dall’Ajax quando era ancora molto giovane: “Ebbi subito una grande impressione. Prima di tutto mister Capello, ricordo la prima cosa che mi ha detto: “Butta fuori lo stile dell’ Ajax e diventi un grande giocatore”. Ibra ricorda il modo in cui Capello lo faceva allenare: “Ci siamo allenati tanto soprattutto davanti la porta, poi mi regalò la cassetta di Marco Van Basten. Quando mi chiamò in spogliatoio pensavo di aver fatto qualcosa di male”. Poi venne il momento dell’Inter, con il quale Ibra riuscì a conquistare lo scudetto che i nerazzurri attendevano da ben 17 anni: Mi dissi: se vado all’Inter e vinco faccio la storia della squadra. In quel match a Parma nell’ultima di campionato avevo un problema al ginocchio ma entrai e fui decisivo con due goal”.

Infine, l’esperienza al Milan, che l’attaccante svedese ricorda soprattutto per via un di un episodio in particolare: “Quando abbiamo vinto il titolo, ricordo Galliani che entra nel nostro spogliatoio con in mano la maglia dell’Inter con lo Scudetto e lo scuce davanti a noi dicendo: Adesso questo è nostro”.