Milan, Maldini perplesso: “Non sarà facile tornare in alto. Io visto come un problema”

MILAN, MALDINI PERPLESSO – Il Milan dovrebbe passare nelle mani dei cinesi il prossimo 14 aprile. Il condizionale è d’obbligo, visti i tanti rinvi degli ultimi mesi, ma stavolta pare che le cose stiano andando per il verso giusto. Ad essere meno convinto è una bandiera del club rossonero, ovvero Paolo Maldini, che è stato intervistato da Grant Wahl, per il podcast “Planet Futbol” di Sports Illustrated.

Maldini si dice appunto non propriamente convinto della strada intrapresa dalla sua ex società: “È dura. Sono cinque anni che non si vince nulla, eccetto la Supercoppa Italiana di dicembre, e sono tre anni che la squadra non si qualifica per le coppe europee. Il presidente Berlusconi sta cercando di vendere il Milan, ma non si sanno tante cose come, ad esempio, quanti soldi vorranno investire nel rilancio della società. Ci vogliono tanti soldi per tornare allo stesso livello di 10 anni fa”. Maldini è stato più volte citato per un suo possibile coinvolgimento nel nuovo progetto: “Amo il Milan e se un giorno avrò la possibilità di tornare, ne sarei felice. Ma non è facile, perché sono stato visto come un problema. Perché io non ho bisogno di lavorare per il Milan, ma mi piacerebbe farlo. Questa mia posizione di indipendenza è difficile da interpretare ed è complicato. Ma vedremo”.

Nel Milan di questi anni, una nota ampiamente positiva riguardo l’esplosione di Donnarumma, che però non è sicuro di restare in rossonero anche in futuro: “Ha un grande talento. Sapevamo che aveva qualcosa di unico fin da quando è arrivato nelle giovanili del Milan – dice Maldini – Solo chi non capisce di calcio non ha riconosciuto le doti di Gigio. Dopo Buffon, che ha fatto il suo debutto in Serie A contro il Milan, ho visto le stesse doti e qualità in Donnarumma. Pur essendo molto grande, è molto veloce ed è un grande ragazzo. Adesso si parla tanto di lui e devi essere un bravo ragazzo per isolarti dalle voci e pensare a fare bene in campo”.