Pescara-Milan, Montella: “Devo tenere conto dei viaggi oltreoceano. Chance per Lapadula”

PESCARA-MILAN, MONTELLA – Per tenere accesa la fiammella di una qualificazione in Europa: il Milan cerca la vittoria sul campo del Pescara sperando di recuperare qualche posizioni in classifica. Gli uomini di Montella distano due punti da quinta e sesta posizione, occupate rispettivamente da Inter ed Atalanta.

Il tecnico rossonero ha presentato la sfida in conferenza stampa partendo proprio dalla lotta per un posto in Europa:

“Sono convinto che la corsa all’Europa dipenda da noi. Ci sono anche tanti scontri diretti, molto dipenderà da questo. E’ presto per dire la quota di punti”.

Mai sottovalutare l’avversario, anche il Pescara, che sembra destinato alla retrocessione:

“Quando abbiamo pensato e non solo internamente che sulla carta fosse facile, abbiamo fatto pessimi risultati come contro l’Udinese all’andata e al ritorno, penso alla Sampdoria al ritorno. Quando abbiamo avuto il calendario più difficile abbiamo fatto ottime cose. E’ una partita molto pericolosa”.

Potrebbe esserci una chance per Lapadula, ex della gara, che sostituirebbe un Bacca un po’ stanco, complice anche il rientro dal Sudamerica per gli impegni con la Colombia avvenuto solo ieri:

“I nazionali sono rientrati tutti. Abbiamo recuperato anche Gomez. Ha fatto tutto l’allenamento. Sono da valutare giorno per giorno, ora per ora i giocatori come Honda, Bacca e Zapata che hanno fatto un viaggio oltreoceanico. Oggi hanno fatto tutto in gruppo. Lapadula? L’ho visto molto sereno, le valutazioni vengono fatte seguendo tantissime componenti, ma non l’aspetto emotivo”.

Con il closing per la cessione della società che tarda ad arrivare, il futuro di Montella resta ancora un rebus. L’ex-aeroplanino cerca di chiarire:

“Contrattualmente è più la società che può decidere di tenermi che viceversa. Offerte da altre squadre? Non è nè il momento, nè lo spazio, ne c’è il modo. Non l’ho mai fatto nemmeno in passato. Ho un contratto e non c’è nessun motivo di pensare sia in positivo che negativo. Se arriveranno i nuovi capiremo l’uno cosa vuole dall’altro e viceversa”.