Bayern Monaco, Ancelotti non si nasconde: “Possiamo fare il Triplete”

ancelotti su ranieriBAYERN MONACO, ANCELOTTI NON SI NASCONDE – Il Bayern Monaco, sotto la guida di Carlo Ancelotti, sta facendo registrare grandi numeri, sia in campo nazionale che in campo internazionale. La prossima settimana ci sarà la gara d’andata dei quarti di finale di Champions League, proprio contro il Real Madrid, squadra già allenata da Ancelotti. Il tecnico italiano, intervistato da Fox Sports, ormai non si nasconde più e fissa il vero grande obiettivo del club bavarese: “Al Triplete ci dobbiamo pensare e ci dobbiamo provare. Sono i piccoli dettagli che fanno la differenza: un infortunio o un errore dell’arbitro. Quando si vive un momento positivo come quello di adesso il sogno è quello di tenere questo momento il più a lungo possibile”.

L’ex allenatore del Milan poi parla della sua avventura in terra tedesca, finora ampiamente soddisfacente: “Mi sento molto coinvolto in questo bellissimo ambiente, in questa bellissima struttura, in questa bellissima città. Il Bayern è un club fantastico. In questi primi 9 mesi mi sono trovato molto bene. Guardiola ha un suo gioco, una sua filosofia che poi non è nemmeno cosi’ diversa dalla mia. Ho trovato una squadra molto ben preparata e ho cercato di mettere le mie idee in questa stagione e su questa squadra”. Ancelotti non nasconde comunque qualche difficoltà: “All’inizio non abbiamo fatto benissimo. Cambiare qualcosa ha dato dei problemi alla squadra ma dopo la pausa invernale ci siamo allenati sulle cose da fare e dopo la sosta abbiamo reso meglio. I giocatori sono molto professionali. Cambiare qualcosa che va bene non è facile”.

L’ex allenatore di Milan e Juventus passa poi ad analizzare i singoli di questa squadra formidabile: “Neuer è un computer. E’ molto serio, molto professionale in tutto quello che fa è un ragazzo divertente, parla un po’ l’italiano perché è stato qualche volta in vacanza in Italia ma se lo devo definire in una parola è un computer. Muller è il ragazzo più simpatico che abbiamo, gli piace scherzare e questo carattere l’ha aiutato anche nei momenti piu’ difficili dove le sue prestazioni non erano al livello abituale. E’ un attaccante completo, con un grande movimento senza palla. Qualsiasi cosa gli chiedi la fa con naturalezza. Un giocatore senza palla formidabile per me. Lewandowski è il classico centravanti di una volta, potente, con un grande fiuto del gol. Il più grande centravanti del mondo in questo momento. Assomiglia molto ad Inzaghi pero’ ha anche il gioco aereo ed è potente”.