Real Madrid-Barcellona 2-3, Messi superstar nel Clasico più bello di sempre

REAL MADRID-BARCELLONA 2-3, MESSI ZITTISCE IL BERNABEU AL TERMINE DEL PIU’ BEL CLASICO DELLA STORIA- E ora chiediamo tutti scusa a Lionel Andrès Messi. Dopo settimane in cui si è parlato dell’avvio della sua parabola discendente, del suo futuro apparentemente lontano da Barcellona e di una leadership che stenta a manifestare la Pulga ci ha fatto rimangiare tutte le parole dette.

Sono bastati 90′ minuti al numero 10 del Barcellona per riprendersi tutto il mondo del calcio, quel mondo che lo aveva aspramente criticato nelle scorse settimane e che ora però lo riscopre superstar incontrastata di un Barcellona che forse mai come ieri si è aggrappato al suo fenomeno.

La sua esultanza ieri al minuto 92 di Real Madrid Barcellona è di quelle che entra di diritto nella storia del calcio: la maglia sventolata e mostrata davanti agli 82.000 di un Bernabeu ammutolito dal gol vittoria dell’argentino. Un’immagine, quella del numero 10 solo contro tutto lo stadio del Madrid, che potrebbe diventare il simbolo di una Liga che fino a qualche minuto prima sembrava aver intrapreso la strada della Casa Blanca.

Il 2-3 blaugrana vale infatti l’aggancio in testa alla classifica proprio alla squadra di Zidane (che ha però una partita in meno), e ad oggi il campionato sembra più aperto che mai. Ha avuto l’occasione per matare definitivamente il Barcellona il Real Madrid ma Cr7 e compagni non sono riusciti nell’intento. Ecco, proprio quel Cristiano Ronaldo che avrebbe dovuto vincere, almeno sulla carta, il duello a (breve) distanza con Messi ma che alla fine si è dovuto inchinare come tutti i suoi compagni al “diès” argentino.

Veniva dai 5 gol in due partite al Bayern Monaco l’asso portoghese, al Bernabeu però ieri sera ha fallito un gol a porta vuota che avrebbe tagliato le gambe ai blaugrana. Assente ingiustificato Cr7 contro il Barcellona, così come Messi è stato la vera delusione nel doppio impegno contro la Juventus.

Proprio l’eliminazione dalla Champions aveva portato le critiche più dure verso l’argentino, incapace nel doppio confronto contro i bianconeri di essere veramente incisivo. Le accuse hanno caricato la Pulce che ieri ha sparato e colpito due volte il Madrid, prima di ricordare a tutto il Bernabeu, e a tutto il mondo del calcio, che è lui il più forte di tutti.

E’ stato definito dalla stampa spagnola il Clasico più bello della storia, una partita emozionante che i Barça ha fatto sua grazie anche alla follia di un Sergio Ramos che ha provato ad abbattere Messi con un intervento killer. Nervi a fior di pelle per il capitano del Real (alla seconda espulsione in carriera in un Clasico, sempre per fallo su Messi) che dopo il rosso ha avuto da ridire contro Piquè, la sua nemesi blaugrana.

Se sia stato il più bel Clasico di sempre non lo sappiamo, è stata sicuramente una delle gare più emozionanti e significative delle ultime stagioni. E quell’immagine, quell’istantanea, di Messi solo con la sua maglia di fronte al pubblico nemico fa già parte della storia di questo sport.

Io sono ancora qua” sembra dire la Pulce, “noi siamo ancora qua” sembra dire tutto il Barcellona. Non ci è dato sapere se il ciclo blaugrana sia effettivamente concluso, ma di certo non è stata la partita di ieri a mettere la parola fine su una delle squadre più belle e forti della storia.

Alessandro Creta