Gasperini con le ore contate. La sua Inter non c’è più. Vince il Novara, 3 a 1, dopo 72 anni

Gianpiero Gasperini sempre più sul baratro dopo la disastrosa trasferta di Novara dove è arrivata la seconda sconfitta, su tre partite di campionato. Era dal 1939/40 che i piemontesi non battevano i nerazzurri. Allora finì 1 a 0. Stasera è andata peggio, 3 a 1 senza attenuanti ne scusanti. A questo punto i tifosi chiedono la testa del mister. Ranieri o Rossi i possibili sostituti. Toccherà adesso a Moratti (contestato pesantemente allo stadio Pila dove era in compagnia della moglie) decidere se tenere il tecnico ex genoano anche per la trasferta di Bologna oppure cambiarlo subito. Pazzini ancora in panchina e Milito in campo questa la scelta di Gasperini. Ma non è la sola novità: Castagnois compone infatti il trio d’attacco con Forlan. Samuel in panchina e Chivu in campo nella linea a tre interista. Meggiorini e Morimoto sono i due attaccanti del Novara con Mazzarani alle loro spalle. La gara inizia con i padroni di casa in avanti ed arriva subito una conclusione di Meggiorini parata da Julio Cesar. Conclusione pericolosa sul quale il numero uno brasiliano interviene tuffandosi alla sua sinistra. Molti interventi arbitrali per una gara in cui l’Inter cerca di attaccare dalle fasce ma spesso trova un muro dinanzi a se. Al 9’ Milito serve Snejider che calcia ma si vede respinta la conclusione. Quattro minuti dopo ci prova Forlan ma la mira non è precisa e la palla finisce a fondo campo. Stessa sorte a Snejider e a una sua conclusione qualche istante dopo. L’Inter sembra voler accelerare i tempi per trovare la rete del vantaggio. Il Novara non riesce a combinare granché in questa fase di gara. Il primo giallo è per Chivu a causa di un brutto intervento. Al 29’ tornano a farsi vedere in avanti i piemontesi con un tiro di Radovanovic ma la palla esce sul fondo. Nove minuti dopo avviene l’irreparabile: Mazzarani serve Meggiorini che col sinistro fulmina Julio Cesar sul suo palo destro. Ma la difesa ospite, giocando alle belle statuine, ha lasciato via libera all’attaccante avversario. Nerazzurri sotto, Gasperini trema. L’Inter non riesce a recuperare ed il primo tempo si chiude con la sorpresa Novara in vantaggio.

Gasperini prova a correre ai ripari ad inizio ripresa togliendo Forlan ed inserendo Pazzini al fianco di Milito e sostituendo pure Castagnois per Obi. L’Inter parte forte e Nagatomo dopo tre minuti prova la conclusione con un tiro che termina fuori non di molto. Il giapponese ci riprova, questa volta la mira è migliore ma Ujkani blocca a terra la sfera. Ovvio il film della sfida: nerazzurri tutti avanti alla ricerca almeno del pareggio e piemontesi pronti a colpire con azioni di rimessa. Milito prova a dare profondità alla squadra ma in un paio di circostanze viene colto in fuorigioco. In mezzo si fa vedere Mazzarani che spara da fuori trovando però Julio Cesar pronto alla parata. Il Novara non sta a guardare e colleziona pure un buon numero di corner. Al quarto d’ora Meggiorini viene atterrato a centrocampo da Pazzini che subisce il secondo giallo della sfida. Poco dopo arriva un cartellino pure per Dellafiore. Tesser quindi sostituisce il bomber Meggiorini, applauditissimo, con Giorgi. La gara dell’Inter non decolla, Obi commette un brutto fallo e viene sanzionato dall’arbitro. Il nervosismo sta prendendo corpo all’interno della compagine ospite. Il Novara capisce il momento ed il suo allenatore decide di dar respiro al centrocampo inserendo Marianini per Radovanovic. Gasperini intanto aveva mandato dentro anche Mauro Zarate togliendo l’olandese Snejider. I cambi si chiudono con l’ingresso tra i locali di Jeda per Mazzarani. L’Inter avanza in maniera sconclusionata, senza grandi idee, cercando soprattutto la giocata del singolo più che l’intesa corale. Milito e Pazzini finiscono troppo spesso per scontrarsi pestandosi i piedi. Non arrivano conclusioni verso Ujkani ed anzi il Novara non fatica neppure troppo a tenere lontana la palla dalla propria porta. Lucio prova ad ingannare l’arbitro che non ci casca e lo ammonisce.  Al 40’ Ranocchia atterra in area Morimoto. Per l’arbitro è rigore ed espulsione per il difensore. Dal dischetto Rigoni non sbaglia e fa 2 a 0. La notte cala definitivamente su Gasperini e sull’Inter anche se Cambiasso prova a renderla meno amara segnando il gol della bandiera con il suo sinistro ricevendo un assist di Pazzini. Ma al 91’ Rigoni vola verso Julio Cesar trafiggendolo per la terza volta. Questa volta è davvero finita.