Prima giornata di Serie A, cosa ci hanno detto i primi 90’: tante certezze, qualche sorpresa

calciomercato chelsea, insignePRIMA GIONATA DI SERIE A: TRA CONFERME E QUALCHE SORPRESA ECCO COSA CI HANNO DETTO I PRIMI 90′ DI GIOCO– Si è conclusa solo poche ore fa la prima giornata di campionato. 84 giorni dopo quel 28 maggio 2017, data di chiusura della scorsa stagione, la Serie A riapre i battenti con tanti volti nuovi e altrettante conferme. Nessuna vera sorpresa nel primo turno di questa stagione, il risultato più sorprendente arriva da Roma dove la Spal blocca sullo 0-0 la Lazio; per il resto vittorie pronosticabili alla vigilia per le big impegnate sui vari campi.

Partiamo dai campioni d’Italia in carica: la Juventus apre il nuovo campionato col primo anticipo della stagione e batte per 3-0 il Cagliari. I bianconeri ripartono dalle certezze e dallo zoccolo duro della rosa di Allegri: Buffon su tutti parte alla grande (nella sua ultima stagione, forse) parando un rigore sull’1-0 e cacciando via dubbi e paure che sarebbero potuti avanzare col pareggio ospite. Per il resto l’attacco già rodato lo scorso anno guida i bianconeri alla vittoria: Mandzukic sigla il primo gol della nuova Serie A, Dybala si conferma imprendibile e poetico in campo, Higuain è sempre letale seppur non al meglio della forma. Non è ancora una Juventus brillantissima ed i nuovi devono ancora registrare gli schemi di Allegri, per ora però tanto basta per iniziare al meglio il campionato.

Lo inizia al meglio anche il Napoli che sbanca Verona guidato da un ispirato Insigne e da un ritrovato Milik. Il primo disegna calcio e traiettorie, tra le quali anche lo splendido assist per il polacco che sembra aver superato al meglio l’infortunio della scorsa stagione. Davanti gli azzurri sono uno spettacolo, una sinfonia quasi perfetta che potrebbe colpire in qualsiasi momento. Sinfonia che si rivela però stonata parlando della difesa, dietro gli uomini di Sarri ballano fin troppo e dopo il gol subito c’è mancato poco che il Verona la riaprisse clamorosamente. Un Napoli vecchio stampo insomma, poco di nuovo rispetto alla stagione passata: se Sarri vuole lottare per lo scudetto però dovrà registrare la retroguardia al più presto.

Bentornate milanesi: Inter e Milan viaggiano di fatto appaiate. 3 gol a testa contro Fiorentina e Crotone e partenza che migliore non sarebbe potuta essere. Gli uomini di Spalletti passeggiano su una derelitta Fiorentina che nel pomeriggio perde anche Kalinic, prossimo attaccante rossonero. Icardi e Perisic sono le certezze sulle quali Spalletti può contare per questa stagione, anche Joao Mario è sembrato in palla così come buona parte del resto della squadra. Montella si gode il grande momento dei suoi, dopo i 6 gol in Europa League ne arrivano altri 3 a Crotone (in 10 per praticamente tutta la partita). I rossoneri ora sembrano viaggiare anche sulle ali dell’entusiasmo, per capire se il Milan è squadra vera attendiamo però qualche settimana. I presupposti, però, sembrano esserci. Stesso discorso o quasi vale per l’Inter che, a differenza dei cugini, ha cambiato meno uomini rispetto alla passata stagione.

Capitolo romane: i giallorossi vincono su un campo difficile come quello di Bergamo ma non convincono contro gli uomini di Gasperini. I 3 punti arrivano grazie ad un piazzato di Kolarov ma la vittoria non scaccia i dubbi attorno alla squadra di Di Francesco alla quale sembra mancare ancora qualche tassello. Brusco risveglio “post sbronza” Supercoppa per la Lazio invece che in casa non va oltre lo 0-0 contro la matricola Spal, squadra che torna in A dopo quasi 50 anni. I biancocelesti confermano la necessità di nuovi innesti e di una panchina più lunga; con questi uomini a disposizione sarà complicato sostenere campionato e Europa League. Il mezzo passo falso dell’Olimpico denota tutti i limiti di una squadra, quella di Inzaghi, capace di grandi partite alternate però a brutti passaggi a vuoto. Da risolvere alla svelta, in qualsiasi modo, la questione Keita; poi nuovi innesti.

VAR: buon esordio della nuova tecnologia di assistenza per gli arbitri. Usata su molti campi (Torino, Crotone, Bologna) ha risolto un paio di situazioni legati a penalty ma il Torino può recriminare per il contestato episodio del gol annullato a Berenguer. Insomma bene il (e sottolineiamo IL) Var, ma ci sono ancora da limare dei meccanismi.

Dopo i primi 90’ di stagione questo è quanto emerso dai vari campi. Ne seguiranno ancora moltissimi di minuti e non senza sorprese. Magari già nella prossima giornata di campionato, appuntamento dunque a domenica prossima; per commentare e parlare del secondo turno di Serie A.