Lazio, Hernanes: “I biancocelesti sempre nel cuore. Quella volta all’Olimpico…”

LAZIO, HERNANES: “BIANCOCELESTI SEMPRE NEL CUORE” – Per tutti rimarrà sempre “Profeta”. L’avventura italiana di Hernanes è stata costellata da alti e bassi. Molte luci alla Lazio, più ombre, invece, con le maglie di Inter e Juventus. Ora il brasiliano fa le fortune del San Paolo, club che l’ha lanciato. Il brasiliano ha parlato ai microfoni di Radiosei, soffermandosi sui tre club in cui ha militato nel nostro Paese, in particolare sulla società capitolina, che non ha mai dimenticato.

CUORE BIANCOCELESTE

“La Lazio rimarrà per sempre nel mio cuore. Le due esperienze più affettuose coi tifosi sono state qui al San Paolo e a Roma. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Roma ho pensato che avevo raggiunto il massimo, ero contento. Il rapporto è stato sempre buono. Mi sono pentito di poche cose nella mia carriera e una di queste è stata quell’esultanza al ritorno all’Olimpico. Era rivolta a Lotito, ma è una macchia che è rimasta per i tifosi. Per me non significava nulla, avevo un obiettivo ben chiaro. Mi spiace perché ha macchiato il rapporto coi tifosi. Che non ne avevano compreso il significato. Potrei fare una nuova esperienza in Europa e la Lazio la prenderei in considerazione”.

BIGLIA O LUCAS LEIVA?

Leiva e Biglia sono due giocatori con caratteristiche differenti. Ho giocato insieme a Lucas in Nazionale. È un giocatore che ha avute anche esperienze al Liverpool e al Gremio: ha qualità e mi piace molto. Dà grande sostanza e una buona uscita in fase di possesso. È un calciatore importante e con lui la Lazio ci guadagna. Tra l’altro è arrivato e ha subito vinto, ce l’ha nel DNA. È un ottimo acquisto. Per chi tifavo in Supercoppa? Il mio tifo in finale era un po’ imparziale. Da una parte c’era una squadra che mi è rimasta nel cuore, dall’altra tanti compagni con cui avevo giocato recentemente”.

L’ADDIO ALL’ITALIA

Ho deciso di andare in Cina perché gioco a calcio per degli obiettivi. Alla Juve la strada per raggiungerli si era chiusa e dovevo cambiare direzione. È arrivata quest’opportunità proprio quando sentivo di dover voltare pagina. Non mi piaceva più giocare in quel ruolo e con così poca frequenza. Era una situazione in cui non mi sentivo bene. Il San Paolo mi aveva già contattato, ma era arrivata prima la proposta dalla Cina. Poi sono cambiato tante cose e non sono riuscito ad adattarmi. Il San Paolo allora mi ha ricontattato. Avevo voglia di giocare e lì avevo poche opportunità. È stata anche una scelta di cuore”.