Serie A, il VAR presenza costante: in un mese di utilizzo errori ridotti

SERIE A, IL VAR PRESENZA COSTANTE – La Serie A è uno dei campionati che ha deciso di attuare la sperimentazione per il VAR, il Video Assistant Referee. Lo strumento tecnologico è stato introdotto dal presidente FIFA Gianni Infantino, fortemente convinto che gli errori saranno davvero minimi in un prossimo futuro.

IL BILANCIO DOPO UN MESE DI UTILIZZO

Dopo un mese di utilizzo nel nostro campionato, il quotidiano La Repubblica traccia un bilancio dell’utilizzo del VAR: dopo un inizio in cui gli arbitri si rivolgevano spesso all’ausilio tecnologico, nelle ultime due giornate l’aiuto è stato richiesto 9 volte. Con le giornate che passano si dimezzano anche i tempi di consultazione del VAr. Solo ieri, in occasione dei gol annullati a Lasagna, Kalinic e Ilicic si sono ‘persi’ trenta secondi, un minuto al massimo. Segno che la sperimentazione sta avendo degli ottimi risultati, dopo un periodo di comprensibile assestamento.

OBIETTIVO: RIDURRE I TEMPI

La questione del tempo è quella che più preme alla FIFA, ed è una questione che sta a cuore anche agli allenatori: la scorsa domenica si è discusso molto dei 6 minuti trascorsi durante Inter-Spal per decidere se ci fosse rigore oppure no. I tecnici del nostro campionato sono favorevoli alla novità ma vorrebbero che si riducessero i tempi di consultazione, o quantomeno venissero poi recuperati durante l’intervallo. La strada è comunque già tracciata e si pensa ad un maggior utilizzo dell’ausilio tecnologico.