Italia-Macedonia, Ventura: “E’ scesa la condizione”. Buffon: “Serve una svolta psicologica”

Italia-MacedoniaITALIA-MACEDONIA, QUALIFICAZIONI MONDIALI – Brutta pagina per il calcio italiano lo scialbo pareggio del Grande Torino contro la Macedonia. Al termine del match bocche cucite. Parlano solo il Commissario Tecnico Ventura e Capitan Buffon. E non sono dichiarazioni di circostanza. Vediamole nel dettaglio.

LA POLEMICA DI VENTURA

“Abbiamo perso un filo conduttore – ha detto a caldo Ventura ai microfoni di RAISPORT –  che c’era stato nel primo tempo, nei primi 45′ abbiamo avuto due palle gol senza subire un tiro. Nella ripresa è scesa la condizione, abbiamo perso lucidità. Era impensabile portare a casa il risultato senza offendere e ci sta che al primo tiro prendi gol. Ma bisogna anche vedere i presupposti delle partite. Vedremo in Albania, intanto possiamo dire di essere ufficialmente secondi”. Ma gli spareggi in realtà non sono ancora certi poiché sarà necessario guadagnarsi il pass per lo spareggio mondiale con un altro punto in Albania, o sperando che le rivali non vincano con una goleada. Polemica infine sulla tifoseria e sul livello del Calcio italiano. “L’Italia non dovrebbe essere mai fischiata, rappresenta tutti noi, anche se il secondo tempo non è stato buono. Nel momento che non c’è positività il pubblico deve aiutare la squadra a reagire. Dovremmo provare a recuperare tutti e cercare di fare calcio serio per centrare l’obiettivo. D’altronde, il nostro campionato è questo

LE PAROLE DI BUFFON

“Non è stata una prestazione entusiasmante – ha detto ai microfoni RAI Buffonla cosa che preoccupa è che il primo anno l’abbiamo fatto in ascesa, convincendo con entusiasmo. La sconfitta con la Spagna ha un po’ minato le nostre certezze e sicurezze. Forse pensavamo di essere a un livello superiore di quello che siamo. Ci portiamo le scorie di quella partita e anche vincere 1-0 stasera non avrebbe cambiato nulla sulla prestazione, sulla fluidità, sulle idee e sulle prestazioni singoli. Il pari ha solo acuito una situazione dalla quale dobbiamo venir fuori in fretta, con orgoglio, determinazione e senso di responsabilità. I giocatori importanti, compreso me, devono aiutare gli altri a mettersi in condizione di aver fiducia e poter vivere in una squadra che ha entusiasmo e vuole andare al Mondiale. Ci serve una svolta psicologica: non siamo questi. Ventura più deluso o arrabbiato? Chiedetelo a lui. Sono da 23 anni nel calcio – conclude il Capitano –  e non ho mai raccontato i fatti di spogliatoi. Se vuole ve li racconterà lui”.

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