Udinese primattrice, Giovinco superstar a Parma. Fiorentina battuta. Di Francesco (Lecce) esonerato?

L’Udinese è prima. Prosegue il bel campionato della compagine del presidente Pozzo che si libera pure del Bologna. Sul proscenio sale Giovinco autore di una magistrale gara condita da una doppietta e da un assist vincente per Morrone nell’ampio successo sul Genoa. Klose manda ko la Fiorentina. Emozioni a go go a Novara. Di Francesco lascerà Lecce dopo l’ennesima sconfitta casalinga?

Cesena-Chievo 0-0: Ghezzal in campo al posto di Martinez nei romagnoli con Parolo che si fa male nel riscaldamento mentre Moscardelli parte dal primo minuto assieme a Pellissier per i veneti. Parte bene la squadra di casa con Guana che prova subito la conclusione ma la mira non è precisa. Comotto si fa subito male e Giampaolo è costretto a sostituirlo con Ceccarelli. Brutto il primo tempo senza alcuna conclusione e con il pubblico che chiude, al doppio fischio dell’arbitro, fischiando i ventidue in campo. Bogdani in campo per Ghezzal all’inizio del secondo tempo. Finalmente un tiro in porta al 5’ con Guana ma Sorrentino vola deviando la palla. Von Berger e Ravaglia in un paio di occasioni non si intendono ma il Chievo non riesce ad approfittarne. Al 15’ Bogdani viene cinturato da Cesar. E’ rigore che Mutu spreca clamorosamente facendoselo ribattere da Sorrentino in tuffo. Il numero uno ospite si salva poi su Borgani ed Eder. Quest’ultimo cerca l’angolino basso alla destra di Sorrentino ma la mira non è precisa. Il Cesena ci prova ancora con Guana ma la conclusione non è potente ed il portiere ospite blocca agevolmente. Chievo tutto chiuso dietro che si salva portando a casa un ottimo punto.

Fiorentina-Lazio 1-2: Vargas titolare nella viola mentre De Silvestri prende in porta di Cassani sull’esterno di sinistra. Stankevicius al posto di Biava al centro della difesa romana. Toscani che passano dopo otto minuti con Cerci che devia un bel calcio d’angolo per Jovetic, lancio per l’attaccante e palla in rete in girata. Cissé sfiora il pareggio per i romani con un tiro che termina fuori di poco. L’1 a 1 arriva al 27’ con Hernanes, doppio passo su un avversario e gran diagonale imparabile per Boruc. La Lazio cresce nel finale con i gigliati che subiscono soprattutto un Hernanes in buona condizione ed un calo generale della propria squadra. Pasqual ci prova al 6’ ma non centra la porta. Sette minuti dopo sfortunato Jovetic che tira quasi a botta sicura ma la schiena di Stankevicius gli devia la conclusione. Cissé da lontano cerca la potenza più che la precisione e Boruc blocca a terra. Marchetti super su Santiago Silva lanciato da Cerci. La Lazio sparisce un po’ dal campo sulla pressione viola. Lulic manca la sfera a centro area, Cerci ha la palla buona per riportare in vantaggio la Fiorentina ma lo stesso difensore biancazzurro è bravo a liberare a porta vuota. Al 37’ però Sculli, entrato da poco, crossa corto per Klose che di testa insacca per il vantaggio ospite. I viola si gettano all’attacco alla ricerca del pareggio ma il caldo e la stanchezza non aiutano i padroni di casa che subiscono la prima battuta d’arresto interna della stagione.

Lecce-Cagliari 0-2: Piatti e Di Michele attacco, strano, per i pugliesi. Non c’è Nené tra gli opsiti ed occhi puntati su Thiago Ribeiro. Inizio choc per il Lecce. Cossu serve Thiago Ribeiro che approfitta di un errore di Brivio, battendo il portiere di casa. Sardi subito in vantaggio. Si fa dura per il tecnico Di Francesco. Mesbah su punizione manda la palla di un soffio oltre la traversa. Poco dopo Di Michele calcia debolmente tra le braccia di Agazzi. Più pratico il Cagliari che al 39’ raddoppia con Biondini che sfrutta l’ennesimo svarione di Brivio, 2 a 0. Fischi sonori al termine del primo tempo da parte del pubblico di casa. Entra Corvia ad inizio secondo tempo per dar maggior forza all’attacco dei locali. Il Cagliari però tiene bene il campo ed anzi sfiora anche il terzo gol con Conti la cui girata finisce di un soffio fuori dallo specchio della porta. Lecce ancora battuto e Di Francesco al passo d’addio.

Novara-Catania 3-3: Granoche partner d’attacco per Meggiorini con Morimoto in panchina tra i padroni di casa mentre etnei privi di Spolli, Alvarez e Potenza. Esordio per Legrottaglie. Ancora fuori Maxi Lopez, scende in campo a sorpresa Lanzafame con Bergessio unica punta. Prima occasione e subito gol per il Catania al 14’. Angolo di Capuano e con un rimpallo, prima di testa poi di piede, di Legrottaglie insacca. Meggiorini subito pericoloso ma atterrato in area, per Brighi è tutto regolare. Porcari dalla distanza chiama Andjuar alla ribattuta. Il portiere ospite è bravo anche nel minuto di recupero a respingere una conclusione dalla distanza di Rigoni. Il Novara parte in quarta nella ripresa ed al 4’ perviene al pareggio. Del Vecchio alza il braccio frenando un colpo di testa di Paci. E’ rigore. Dal dischetto Rigoni non da scampo ad Andujar. Sei minuti dopo però Lodi su punizione non da scampo a Ujkani: 2 a 1 etneo. Calcio piazzato ancora importante al 20’ quando Pinardi batte una punizione per la sponda di Rigoni ed il colpo di testa definitivo di Morimoto. Piemontesi nuovamente in parità. Il Catania arretra troppo e subisce l’affannati assalti locali. E’ Gomez a rendersi comunque pericoloso con una conclusione centrale deviata coi pugni da Ujkani. Montella perde Legrottaglie e, senza difensori in panchina, è costretto ad arretrare Almiron. Scelta pagata però a caro prezzo al 39’ quando Jeda spara in un primo tempo su Andujar quindi di testa insacca per il 3 a 2. Ma proprio al 45’ il migliore dei ventidue in campo, Gomez, trova il pareggio con il proprio esterno a deviare un lancio di Cascione. Il Novara ci prova ancora senza fortuna con Rigoni che si libera bene ma, dalla linea di fondo, calcia sull’esterno della rete.

Palermo-Siena 2-0: Ilicic e Bertolo esterni con Hernandez e Miccoli in attacco tra i rosanero. Torna Brkic nei toscani, confermati in avanti Calaiò e Destro. Aggressivo il Palermo all’inizio della sfida. Toscani che provano qualche sortita salvo non pungere troppo. Pericoloso Miccoli direttamente dalla bandierina, sfera carica d’effetto che non trova compagni alla deviazione vincente. Al 18’ punizione di Miccoli, si inserisce Migliaccio che di testa non da scampo a Brkic. Miccoli scatenato ma non trova il gol personale seppur cercato con insistenza. Poco Sierna nel primo tempo costretto sulla difensiva dagli avversari. Miccoli, infortunato a fine tempo, non rientra in campo sostituito da Zahavi, stessa sorte nei toscani per Calaiò che viene sostituito da Reginaldo. Balzaretti commette un brutto fallo e si prende il secondo giallo, Palermo in dieci, decisione ineccepibile. E’ comunque ancora il Palermo a rendersi pericoloso con Zahavi ma la difesa ospite libera. Al 45′ il neo entrato rosanero  viene atterrato in area da Vitiello. Rossettini protesta e si becca il secondo giallo. E’ rigore che Hernandez insacca per il 2 a 0 finale.

Parma-Genoa 3-1: Floccari e Giovinco in attacco per gli emiliani, Jadid in campo al posto di Galloppa mentre confermato Constant nel centrocampo del Genoa. Equilibrio all’inizio della gara con le due squadre che giocano prevalentemente a centrocampo. Pericolosi i locali all’8’ con un angolo di Giovinco deviato da Modesto e grande risposta di Frey in tuffo. Il numero uno ospite si salva anche pochi minuti dopo su Biabiany. Molto pressing per gli emiliani che mette in difficoltà un compassato Genoa. Lucarelli di testa manda la palla sulla traversa. Finalmente si vedono gli ospiti con Jorquera: conclusione da fuori area deviata in angolo da Mirante. Costant col sinistro su servizio di Palacio impegna il portiere di casa. Al gol però va il Parma con un lancio che Giovinco stoppa da campione saltando Bovo e batte Frey con un tocco sotto. Emiliani avanti 1 a 0. Vicino al pareggio però il Genoa con una punizione di Bovo. Palla deviata da Mirante sul palo e quindi Lucarelli anticipa Palacio all’ultimo momento. Frey superlativo sulla conclusione dalla distanza di Morrone. Un attimo dopo Kucka atterra Giovinco. L’ex juventino si regala sul conseguente rigore il raddoppio. E così si chiude il primo tempo. Malesani manda dentro Pratto togliendo Constant giocandosi il tutto pere tutto. Uno-due Pratto-Moretti-Pratto con tocco di quest’ultimo tra le braccia di Mirante. Al 5’ contropiede dei padroni di casa con Giovinco che crossa per Biabiany che di testa tocca per Morrone che prima colpisce la traversa quindi ribadisce il pallone in rete per il 3 a 0 che di fatto chiude la gara. Il Genoa sparisce dal campo ed il Parma rischia di segnare anche la quarta rete con Valdes ma Frey è prodigioso in due occasioni consecutive, prima con i pugni e quindi coi piedi. Paletta proprio allo scadere mette giù Palacio in area e lo stesso giocatore trasforma il susseguente penalty per il 3 a 1 finale.

Udinese-Bologna 2-0: Torje e Di Natale in attacco nei padroni di casa, Ferronetti trova spazio in difesa. Di Vaio unica punta tra i felsinei, gioca Agliardi in porta al posto di Gillet. Torje in diagonale manda la palla sull’esterno della rete. Si fa male Antonson sostituito da Loria. Felsinei che tengono bene il campo non dando molti spazi agli avanti friulani. Ma al 29’ Benatia riceve palla dinanzi ad Agliardi, spalle alla porta sul tocco di Ferronetto, si gira e lo batte imparabilmente. Padroni di casa che al 45’ si vedono annullare giustamente una rete di Basta per fuorigioco. Resta l’1 a 0 al doppio fischio arbitrale che proietta, momentaneamente, la squadra di Guidolin solitaria in vetta. Ripresa che inizia con una grande punizione di Di Natale sul quale Agiardi vola mandando la palla in angolo. Al 14’ finalmente si vede il Bologna con Diamanti che su punizione chiama Handanovic alla difficile deviazione in calcio d’angolo. Si riportano avanti i locali con Torje che in diagonale chiama Agliardi alla deviazione. Al 25’ Perez abbatte in area Armero. Il rigore è netto. Dal dischetto va Di Natale che spiazza Agliardi per il suo 134esimo gol in serie A. E’ il 2 a 0 dell’Udinese che chiude la partita.