Venezia, Pippo Inzaghi rivela: “Sarei andato al Napoli. Ancelotti mi ha insegnato tanto”

Serie B, risultati, classifica e highlights 10^ giornataVENEZIA, PIPPO INZAGHI RIVELA – Con il suo Venezia sta giocandosi l’accesso al prossimo campionato di Serie A. Pippo Inzaghi si sta dimostrando un valido tecnico, ma lui intende stare coi piedi per terra soprattutto dopo l’esperienza complicata sulla panchina del Milan. In un’intervista a Il Corriere dello Sport Inzaghi rivela il nome di colui che lo ha indirizzato verso questa strada: Il tecnico più importante della mia carriera è stato Ancelotti, che mi ha allenato per più di dieci anni. E sappiamo tutti Ancelotti che persona sia… Ma ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto: mi hanno fatto amare questa professione. Io non ho mai mancato di rispetto all’allenatore, non ho mai mandato a quel paese qualcuno perché mi aveva cambiato o lasciato in panchina. Questa è una cosa importante in un rapporto tra giocatore e allenatore”. 

AD UN PASSO DAL NAPOLI

Inzaghi racconta anche di quella volta in cui, da calciatore, era stato vicinissimo al Napoli: “Sarei andato a Napoli molto volentieri, ma nel calcio non si può mai sapere quello che può succedere e come sarebbe stata la carriera. Rinunciai non per Boskov, ma perché, la sera della decisione da prendere, si giocò il ritorno, a Parma, della partita con l’Halmstad. All’andata in Svezia avevamo perso 3-0 e il  ritorno si presentava proibitivo, sulla carta. Ma io feci gol dopo quaranta secondi e vincemmo 4 a 0. Quella sera la società del Parma decise di non mandarmi più a Napoli. La verità è tutta qua, non ci sono altre cose”. 

L’ESPERIENZA ALLA GUIDA DEL MILAN

Naturalmente Pippo Inzaghi non puo’ non ricordare l’esperienza da tecnico al Milan: “Quando ho allenato il Milan sono stati anni difficili per tutti, però devo dire che quei mesi mi sono serviti molto e mi serviranno molto, nella mia carriera. Mi hanno convinto di poter fare questo lavoro: in una stagione complicata abbiamo tenuto il gruppo unito fino all’ultima partita e le ultime quattro  le abbiamo vinte. Mai nessun giocatore mi ha mancato di rispetto, nonostante fossi un allenatore giovane. Questo mi ha dato grande convinzione nei miei mezzi per cui, dopo,  aspettavo solo di ripartire, di poter fare quello che mi piace nel modo giusto. Quello che sta accadendo a Venezia”. 

Infine si chiude con un commento su quanto di buono sta facendo il fratello Simone alla guida della Lazio: Mio fratello Simone sta facendo qualcosa di straordinario perché è molto preparato, va a Formello alle otto di mattina e va via alle otto di sera. La società gli ha dato fiducia, ha preso dei giocatori importanti e lui sta facendo bene. Il nuovo Inzaghi? E’ difficile fare paragoni perché ognuno è se stesso. Devo dire che il parallelo fatto da Simone tra me e Immobile mi piace. Immobile ha caratteristiche sue, però mi pare ci unisca la grinta, la determinazione”.