Roma, Di Francesco: “Siamo da scudetto. Mi rivedo in Pellegrini. Su Schick…”

Roma, Di Francesco ROMA, DI FRANCESCO: “SIAMO DA SCUDETTO. SCHICK? È STATO MAL INTERPRETATO” – È probabilmente il punto più alto della sua carriera. Ora Eusebio Di Francesco se lo gode. Perché ora è facile dargli i meriti del buon momento della Roma, però ad inizio stagione lo scetticismo attorno alla sua figura era palpabile. Intervistato dal Corriere dello Sport, il tecnico giallorosso ha voluto fare il punto dei suoi primi mesi sulla panchina che fu di Spalletti. “Scudetto? Dobbiamo lavorare tanto. Il Napoli gioca un gran calcio, ma la Juve è sempre la squadra da battere. Noi ci siamo”.

IL DERBY

Al ritorno dalla sosta a Roma c’è la partita dell’anno, quella più sentita dai tifosi e da tutto l’ambiente: il derby. “Da giocatore una volta riscaldandomi sotto la Sud mi tremarono le gambe. Sarà bello vedere un derby di vertice, faccio i complimenti a Simone Inzaghi. Non ci snatureremo” – ha dichiarato Di Francesco.

IL CASO SCHICK

Negli scorsi giorni è scoppiato il caso Schick. Il giocatore ceco in un’intervista avrebbe detto di vedersi al Barcellona o al Real Madrid in futuro. Dichiarazioni che sono state prese male dalla Roma. Di Francesco ha voluto chiarire la situazione:  “Non ho ancora avuto modo di parlargli ma ho saputo che è stato mal interpretato. Purtroppo non ho avuto l’occasione di allenarlo bene ma vi assicuro che sa fare cose impressionanti, ha mezzi unici. Ora vuole e deve dimostrare di essere da Roma. Spero di convocarlo per il derby”.

GLI ALTRI ACQUISTI ESTIVI

La campagna acquisti della Roma, finora, ha dato parzialmente i suoi frutti. Alcuni, come Schick e Defrel devono ancora decollare. Gregoire ha bisogno di autostima. Vi assicuro che è forte, fortissimo: quando ritroverà il gol passerà tutto, non conta quanto è stato pagato”. Chi ha fatto capire di essere subito all’altezza è, invece, Lorenzo Pellegrini: “Mi rivedo in Pellegrini, lui però è più tecnico di me. Ha grandissime potenzialità ma non deve accontentarsi mai! Glielo dico sempre, non si deve fermare”.

GLI ACQUISTI MANCATI

La scorsa estate la Roma ha seguito a lungo due giocatori, senza riuscire a portarli a casa: Berardi e Mahrez. “Mahrez era il nostro primo obiettivo e non siamo riusciti a prenderlo, peccato. Ma ci siamo organizzati alla grande coi giocatori che abbiamo. Berardi? Il Sassuolo chiede tanto per lui, in allenamento a me è sempre piaciuto, dà tutto. E in campo non è una testa calda. Ha un carattere particolare, un po’ timido: si vergognava di andare in Nazionale…”.