Milan, Fassone: “I rossoneri avranno il proprio stadio”

Milan, ore decisive per il futuroFASSONE – Lunga intervista concessa oggi  dall’Amministratore Delegato del Milan Marco Fassone il quale, attraverso l’hashtag #AskFassone, ha risposto alle tantissime domande e curiosità dei tifosi. Due i temi più caldi affrontati: lo stadio e il voluntary agreement UEFA. Vediamo cosa ha detto.

UNO STADIO PER IL MILAN

“Noi pensiamo che San Siro, icona del calcio mondiale, nel medio periodo non ci possa permettere di raggiungere gli obiettivi economici che uno stadio deve fornire. Il gap con l’estero, in grande parte, è dovuto dagli stadi Qualcosa dovremo fare, in Europa uno stadio condiviso non ce l’ha più nessuno. Se sarà San Siro o no lo vedremo, c’è un dibattito aperto, ascolteremo anche i tifosi. Serve uno stadio nostro, la direzione è tracciata. Quale sia lo vedremo presto. Uno stadio grande? San Siro lo riempiamo 3 volte l’anno. Per il resto facciamo una media di 45 mila spettatori. Per cui da una parte c’è la voglia di avere una casa grande. Poi bisogna fare anche delle valutazioni. Le stiamo facendo anche con il sindaco e la città per capire se restare a San Siro o trovare un’altra derivazione e dove”.

IL VOLUNTARY AGREEMENT

Queste invece le parole sul voluntary agreement Uefa: “C’è tiepido ottimismo, abbiamo fatto un ottimo lavoro con i collaboratori della parte finanziaria, c’è massima trasparenza sui nostri conti. Spero che lo valutino bene, non solo perchè il Milan è il Milan, ma perchè ci sono numeri e progetti seri. Lo scenario peggiore? Che la UEFA non sia convinta del nostro piano e ci rimandi in primavera per un normale settlement agreement”.