Italia, l’investitura di Berlusconi: “Ancelotti sarebbe perfetto. Tavecchio? Ha lavorato bene”

ITALIA, L’INVESTITURA DI BERLUSCONI – La Nazionale Italiana di calcio è nel pieno di un vero e proprio terremoto sportivo dopo la clamorosa eliminazione dai Mondiali della prossima estate. Naturalmente, non si tratta solo di un fallimento tecnico ma anche di quello dei vertici della Federazione. E’ per questo che da lunedì ormai si chiedono a gran voce le dimissioni di Carlo Tavecchio, numero 1 della FIGC.

ANCELOTTI CANDIDATO NUMERO UNO

Dopo l’esonero di Giampiero Ventura da ct invece il nome più accreditato alla sua successione è quello di Carlo Ancelotti. Per lui arriva anche un importante ‘endorsement’ da parte dell’ex patron del Milan Silvio Berlusconi. Durante la trasmissione Porta a Porta su Rai1, il capo di Forza Italia ha dichiarato: “Se dovesse essere Ancelotti il nuovo c.t., per come lo conosco potrebbe essere l’allenatore giusto”. Berlusconi dunque confida nelle capacità di Ancelotti, con il quale ha vissuto insieme grandi momenti in rossonero.

BERLUSCONI PROMUOVE TAVECCHIO

L’ex numero uno rossonero parla poi dell’esonero di Ventura e della decisione di Tavecchio di rimanere in sella alla Federazione: Ventura come minimo doveva lasciare, avrei preferito si dimettesse lui. Tavecchio è una persona eletta democraticamente alla guida della federazione; ha operato bene in tanti settori. Lasciamo a lui decidere cosa fare”. Infine un pensiero sulla crisi del nostro movimento calcistico: “Il calcio italiano non sta bene. Qualcuno dice che in Italia giocano troppi stranieri, ma l’Inghilterra, la Francia e la Germania ne hanno di più. Cosa è stato sbagliato non si può dire se non si è l’allenatore. Credo che la eliminazione dai Mondiali sia stata una cosa non solo dolorosa ma anche grave per il Paese: non essere in campo in Russia è disdicevole. Bisognerà ripartire con grande volontà e trovando un allenatore che ha vinto in passato”.