Italia, Lippi: “Ventura è stato scelto da Tavecchio”

LIPPI – LippiTavecchio ha imputato a Marcello Lippi la scelta di Ventura. L’ex tecnico dell’Italia e campione del mondo, ai microfoni di Sky ha spiegato quello che è successo nel 2016, nel momento di scegliere il dopo Conte.

LIPPI RACCONTA

“Sono rientrato dalla Cina per due giorni, avevo altre cose a cui pensare. Sono rimasto molto dispiaciuto, come tutti gli italiani, soprattutto vedendo Buffon, Chiellini, De Rossi, Barzagli, coloro che avevano già regalato delle gioie, uscire così. Ora non si fa altro che parlare di Marcello Lippi, ieri Malagò e oggi Tavecchio, mi sembra che non abbia una buona memoria. Tutto vero quello che ha detto Malagò ieri sera, eccetto una cosa: io non ho scelto l’allenatore. Sono andato a cena a casa di Malagò e Tavecchio, mi è stata offerta di diventare direttore tecnico delle nazionali. Anzi, Tavecchio mi disse solo dall’Under 21 in giù, io volevo occuparmi di tutte. Comincio, non ufficialmente, a parlare con qualche allenatore. Ho parlato con tre persone, Ventura, Montella e Gasperini. Nessun altro. Poi sono andato in Federazione e ho riportato le mie impressioni, elencando pregi e difetti di ognuno. E dissi “l’allenatore lo sceglie lei, il Presidente”.

LA SCELTA DI TAVECCHIO

Allora Tavecchio disse. “Sceglierei Ventura per una questione di età, di saggezza. Io non ho deciso l’allenatore, non è così, bastava che si ricordasse che un anno prima aveva firmato il nuovo statuto dei procuratori che non mi permetteva di lavorare. Sono stato direttore tecnico per un mese, ma un giorno prima di ufficializzare è uscita questa cosa. Ora sono in Cina, faccio il mio lavoro. E non ho più sentito nessuno”. Poi gli viene chiesto se serve una figura come DT: “Non c’è mai stato un anello di congiunzione così. Dai tempi di Conte il tecnico non parla con nessuno, ma una figura così probabilmente serve. Non io però, io sto in Cina, ho un contratto fino a gennaio 2019, mi è stato offerto fino al 2022 e probabilmente accetterò. Credo che ora la scelta del commissario tecnico sia l’ultima da prendere. C’è da riorganizzare una Federazione. Ancelotti ha meno consigli di altri, è un allenatore di livello mondiale” conclude Lippi.