Roma, Emerson: “Ho sempre detto che voglio rimanere qui in giallorosso”

EmersonEMERSON – “Non posso dire di essere già al 100%, sono fermo da quasi 6 mesi, sto lavorando ogni giorno per recuperare al più presto e arrivare al 100% di prima. Futuro? Ho un contratto con la Roma, queste cose mi fanno piacere, si vede che il lavoro è stato fatto bene, ma io ho sempre detto che voglio rimanere qui alla Roma”. Sono le parole del difensore della Roma, Emerson Palmieri, ai microfoni di Sky Sport.

IN CAMPO CON LA SPAL

Su un possibile utilizzo dal 1′ contro la Spal, il terzino italo-brasiliano spiega. “La voglia di giocare c’è, ma è l’allenatore che decide, lui che vede in allenamento, lui che vede se sono pronto o no. Questo lo lascio a lui. Quest’anno la Roma ha una grande rosa, tutti si sentono titolari e questo è importante perché ci sono tante partite ravvicinate, è importante avere una rosa ampia. Questo ci permette di dare un gran segnale, possiamo lottare fino in fondo per il campionato”. Alle parole di Monchi, che ha definito Emerson Palmieri come se fosse un nuovo acquisto, il giocatore giallorosso replica. “Ho sentito e sono stato molto contento, farmi sentire così importante in una squadra come la Roma è stato un momento molto bello. Anche io mi sento così, voglio aiutare la squadra il più possibile”.

L’INFORTUNIO

Guardando indietro, al 28 maggio quando subì la rotto del crociato ma nonostante tutto restò in campo nel momento del discorso d’addio di Totti, Emerson Palmieri ricorda. “Dovevo stare lì per rispetto. In quel momento dovevo stare in campo, anche senza il crociato. Mi ha abbracciato, mi ha detto che sono giovane, che sono forte, e che questo cosa sarebbe passata velocemente. Così è stato, ora è passato e questa è la cosa importante”. Infine sul nuovo corso della Roma targata Di Francesco. “Ha una filosofia di gioco molto offensiva, proviamo sempre a stare corti, a pressare in alto e questo mi piace. Marchiamo sempre alti, rimaniamo sempre corti, quando rubiamo la palla verticalizziamo subito. Mi piace perché puntiamo sempre a fare gol e vincere le partite. La non qualificazione al mondiale? Ci sono rimasto male per non aver avuto questa opportunità di giocare per l’Italia, ma ci sono rimasto più male per la Nazionale e per i giocatori che erano lì, inclusi i miei compagni della Roma. Ora dobbiamo ripartire”.