Roma, Totti: “Da dirigente cambia tutto. Italia? Deve ripartire da Montella”

roma, totti fuoriclasse di simpatiaROMA, TOTTI – Ha appeso le scarpe al chiodo solo lo scorso maggio, ma Francesco Totti rimane sempre una presenza fissa nel mondo della Roma. Il Pupone è infatti adesso un dirigente giallorosso, e in una lunga intervista a Il Corriere della Sera, quanto siano cambiate le cose rispetto alla sua vita precedente: “E’ cambiato tutto: la vita, la testa, il fisico. Prima mi svegliavo presto per allenarmi, adesso c’è una giornata da programmare. Non è stato semplice, volevo godermi i figli, in modo da partire riposato per questo nuovo percorso”.

LA NUOVA VITA DA DIRIGENTE

Per Totti il calcio è tutto: “Non potevo non restare nel mondo del calcio: per me è tutto, lavorerò sempre qui, ne sono convinto. Posso restare a contatto con l’allenatore e gli altri dirigenti. Io so come trattare i giocatori, conosco i momenti, le dinamiche dello spogliatoio, le parole, gli sguardi. Ci torno, l’unica differenza è che non mi spoglio”. Totti parla anche di quella volta che avrebbe potuto andare via da Roma: “Sarei potuto andare al Real Madrid, ma mai con un’altra maglia in Italia. Ho scelto con il cuore, e non me ne sono mai pentito. Non ho rimproverato nulla a Spalletti: avrei voluto giocre di più, ma ho sempre accettato le sue decisioni, è l’allenatore a scegliere. Mi hanno chiamato dagli Emirati e dagli Stati Uniti, ma ho ancora scelto la Roma. All’inizio ho avuto problemi anche con Pallotta, ma poi abbiamo messo tutto da parte per lottare per una causa comune”.

CAPITOLO NAZIONALE E SCUDETTO

Infine anche un capitolo dedicato alla Nazionale, che non ci sarà al prossimo Mondiale in Russia: “Assurdo pensare che a giugno accenderò la tv e non ci sarà l’Italia ai Mondiali, non mi aspettavo questo dramma calcistico. Con me, Insigne avrebbe giocato dal primo minuto, lui può sempre risolvere la partita in qualsiasi momento. In Federazione serve gente come Damiano Tommasi, e non solo perché è mio amico, ma perché è competente: con lui, all’estero, fai bella figura, perché è giovane, trasparente e pulito. E in panchina ci metto Montella, così rifaccio la Roma dello Scudetto”. Questo invece il pronostico di Totti sullo scudetto: “Magari a Torino sono stanchi di festeggiare. Il Napoli è la squadra più bella di tutte, sarebbe bello se la situazione cambiasse. Tifo per un pareggio al San Paolo, così perdono punti, ma per lo scudetto, se non andasse alla Roma, spero proprio negli azzurri. Basta che non lo vinca l’Inter”.