ESCLUSIVA- “Operazione Pubalgia”, la risposta alla nostalgia: “Viviamo il presente. Il calcio è cambiato, ma esistono ancora i fenomeni”

esclusiva- "operazione pubalgia"ESCLUSIVA- “OPERAZIONE PUBALGIA”- La nostra redazione ha intervistato, in esclusiva, il fondatore della pagina facebook “Operazione Pubalgia”, pagina che vanta oltre 30.000 fans. Una risposta totale e controcorrente alla pagina “Operazione Nostalgia”. Un modo totalmente diverso di interpretare il calcio rispetto al passato. Un modo simpatico e originale per mettere in evidenza il calcio di oggi. Esistono ancora i fuoriclasse? Si, “Operazione Pubalgia” non ha dubbi.

Come nasce l’idea di “Operazione Pubalgia?

L’idea è nata all’interno dello spogliatoio dopo un allenamento. Parlavo coi miei compagni di squadra e la parte più anziana del gruppo ha cominciato a sparare strafalcioni degni dell’utente medio di “Operazione Nostalgia”, sminuendo il calcio attuale e facendo passare per fenomeno un qualsiasi calciatore mediocre anni 90. La nostalgia stava cominciando a creare eserciti di lobotomizzati col paraocchi e il “machenesanno” era diventato un ago fra alluce ed unghia durante un calcio al muro. Ricordiamoci bene che è colpa della nostalgia se ci toccano stronzate come “Super vacanze di Natale” o il ritorno di Sarabanda. Dovevo in qualche modo intervenire. Il giorno dopo, ispirato da “JS” e “Storie Romantiche sul calcio”, ho creato l’Operazione Pubalgia, che come ho spiegato più volte è un nome preso da quel malessere fisico che, durante la cura, prevede l’inserimento di un ditino proprio lì, nel di dietro. A molti dà fastidio, però a qualcuno può piacere!

E’ chiaro che la tua/vostra pagina sia una chiara caricatura della pagina “Operazione nostalgia”, diciamocelo chiaramente: cosa detestate esattamente dei vostri “rivali” nostalgici?

È una pagina a dir poco infantile. Il che è paradossale dato che nel loro mirino ci sono proprio i “bimbi”. Affrontano qualsiasi tema con supponenza, arroganza, incoerenza, spesso mostrando vere e proprie lacune calcistiche. I commenti sono da ricovero immediato, tanto che ho dovuto aprire la rubrica “La Puttanata della Settimana” per raccogliere i migliori. Trovi analfabeti funzionali in grado di affermare che “Messi possa solo pulire gli scarpini a Recoba”, tanto per dirne una. Poi però se smuovi una critica, anche costruttiva, sei bannato, e se non hai l’età giusta per “comprendere la nostalmagia” sei “fuori”. E ci ridono pure su! Come giocare a scacchi con un piccione: caga sulla scacchiera e se ne va impettito. Diciamo che non fanno nulla per rendersi simpatici e dimostrarsi intelligenti, si meritano la pubblica gogna. Anche se adesso che è cambiato l’admin tutto questo è visibilmente calato, ora è una pagina “meh”, un po’ inutile.

Due generazioni a confronto: Ronaldo il fenomeno o CR7? Diteci perchè dobbiamo preferire l’uno all’altro.

Non c’è alcun dubbio: Ronaldo “quello vero” (per dirla alla ON), cioè Cristiano. I numeri parlano da soli, penso si possa considerare il giocatore più forte della storia soprattutto per la continuità di rendimento. Da quanto è ormai il migliore? Da PES6? Ma poi dai, ha più gol che presenze col Real Madrid, di cosa stiamo parlando? E che non mi vengano a dire “eh ma Ronaldo se non avesse avuto gli infortuni…”. Dispiace, ma li ha avuti. Coi se e coi ma non si va da nessuna parte, Cristiano è il migliore al mondo anche perché ha saputo trasformare il suo fisico in una macchina perfetta, tanti sacrifici e mai uno sgarro. Chissà quanti giocatori non sono riusciti ad essere i migliori o anche solo ad emergere, chi per problemi fisici, chi per problemi mentali, chi per altro. Ma se mio nonno avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper. Ah, ci tengo particolarmente ad evidenziare la sanità mentale di chi si è sentito in dovere di associare un “quello vero” accanto a Ronaldo de Lima per differenziarlo da quel “brutto e cattivo scarpone” di Cristiano Ronaldo. Grande

Siete riusciti a criticare anche Maldini e R.Baggio: possiamo considerarla una totale provocazione o il vostro è un chiaro messaggio: “Basta con il passato”?

Beh, loro riescono a criticare Icardi nonostante faccia 300 gol al minuto. Così come tanti altri giocatori o squadre sminuite ingiustamente. Le provocazioni ci sono eccome, anche perché ogni tanto mi piace parodiare lo stile di AB (il creatore di Operazione Nostalgia), però in ognuna di esse cerco di celare sempre un fondo di verità. Ma il bello degli utenti della mia pagina è che riescono, a differenza dei nostalgici, ad accettare anche critiche ai cosiddetti mostri sacri del calcio, perché 9 volte su 10 sono ben argomentate. Più che “basta col passato” è un “rendiamo giustizia al passato e al nostro presente”. Ho letto discussioni su Baggio, Nesta, Stam, con i vari pro e contro e molte erano condivisibili. Poi puoi non essere d’accordo, ma lo sdoganare “gli intoccabili” porta spunti e tematiche davvero interessanti.

Fenomeni a confronto: vogliamo i nomi dei 5 giocatori più forti degli anni ’90-2000, e i 5 giocatori più forti degli ultimi anni.

Questo è un colpo basso perché mi fai esporre troppo. Ho una reputazione da nemico della nostalgia da difendere, quindi aggiro la domanda dicendo che di quegli anni salvo pochi giocatori, tipo Ronaldinho e Beckham, in quanto precursori dei nostri valori. Soprattutto lo Spice Boy. Per i 5 attuali voglio restare in Serie A, così escludo i soliti noti. Mertens, Nainggolan, Dybala e Icardi su tutti, ma il mio preferito resta Alessandro Cupini. Andatelo a cercare se non lo conoscete, bestie.

Operazione Pubalgia, oltre ad una carica di simpatia assoluta, ricalca anche dei modi di dire ormai diffusissimi. Su tutti segnaliamo il “>” un simbolo che sintetizza la superiorità di qualcuno o qualcosa rispetto ad altro: Neymar>R.Baggio, un esempio su tutti. Lo fate per provocare, o ci credete veramente?

Voglio subito chiarire una questione riguardo al “>”. Non è una nostra invenzione ovviamente, è una sintesi usata da tempo sul web. Sulla mia pagina però è diventato incredibilmente virale tanto che 9 commenti su 10 contengono una disequazione. Dio vi maledica. Anche se a molti divertono e seguono la pagina solo per leggersele, sto cercando di limitarle il più possibile: sul web il virale stanca e bisogna sapersi rinnovare. In ogni caso difficilmente ho utilizzato il “>” per confrontare giocatori, in genere rapporto similitudini con un pizzico di nonsense condite dalla giusta dose di provocazione, tutte ovviamente come esaltazione anche forzata del presente rispetto al passato. La mia preferita ad esempio è “Bebe Vio > Zanardi”

Infine, una seria riflessione sul calcio: cos’è cambiato nel calcio di oggi rispetto al calcio di 15 anni fa? 

Il calcio segue semplicemente il progresso. Ci sono più soldi, i giocatori hanno look differenti, ci sono i social network che amplificano tutto, i ritmi sono sempre più veloci, ecc, ecc. Ovvietà! Così come negli anni ‘90 ci furono grossi cambiamenti rispetto agli anni ‘80, ‘70 e così via. Ma lo vogliamo dire ai “bimbibaggio” che il codino con le treccine, gli orecchini e l’aver cambiato mille squadre cozzano totalmente con la nostalgia anni ‘80? O che le spese milionarie del Milan dei bimbiberlusconi o dell’Inter dei bimbimoratti se le sognavano i dirigenti dell’Ambrosiana? Tutto normale, tutto così ovvio, ma ehi, “non è l’epoca che ho vissuto da giovane quindi non può essere più bella della mia”. I fenomeni ci sono ancora, è semplicemente cambiato il calcio, ha spostato i calciatori migliori e l’interesse dove girano più soldi. E in futuro continuerà a cambiare! E al posto di accettare il cambiamento adattandoci ad esso, noi (cioè loro) preferiamo vivere di ricordi, al posto di cercare il buono nel presente lo svalutiamo rapportandolo ad un passato che per forza di cose non esiste più, viviamo ancorati nel “Po po po poooo.. gol di Grosso, andiamo a Berlino!” e mentre noi ci masturbiamo coi ricordi di decenni passati, la Germania ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Eskere.