Milan, dopo la rivoluzione estiva solo piccoli tasselli. Ma l’attacco piange

austria vienna-milan, ultimissime MILAN, DOPO LA RIVOLUZIONE ESTIVA SOLO PICCOLI TASSELLI – La sfuriata estiva sul mercato da parte del Milan non ha portato i risultati sperati. La squadra non riesce a trovare la giusta continuità e neanche il cambio di allenatore ha giovato particolarmente. Difficile, ad ogni modo, che la società intervenga ancora pesantemente per rinforzare la squadra, soprattutto in virtù delle ormai certe sanzioni e limitazioni della UEFA. Il mercato di gennaio porterà quindi presumibilmente solo piccoli tasselli con cui sistemare le lacune numeriche, soprattutto a centrocampo.

UN CENTROCAMPISTA E QUALCHE OCCASIONE

Fassone e Mirabelli si sono già mossi e si muoveranno per portare a Gattuso un nuovo centrocampista. Sulla mediana, infatti, la coperta è corta e di fatto la squadra non gode di un vice Kessié. Sono stati già avviati i contatti per Jakub Jankto dell’Udinese. La società friulana non sembra propensa a privarsi del ceco già a gennaio, ma di fronte ad una buona offerta potrebbe anche lasciarlo partire. Più remota l’ipotesi Fofana. Probabile che si cerchi anche un ulteriore esterno d’attacco, considerando che ormai si dovrebbe andare verso la stabilità con il 4-3-3. Ciò che è sicuro è che il Milan non farà follie, come la scorsa estate, ma osserverà con attenzione l’emergere di qualche occasione.

L’ATTACCO PIANGE

La colpa che viene più frequentemente attribuita a Mirabelli è quella di non aver puntato su un fuoriclasse, “accontentandosi” di due giocatori di seconda fascia come Kalinic e André Silva, piuttosto che tentare l’assalto ad un centravanti da 30 gol. L’attacco rossonero fa una fatica immane a segnare. Parlano i numeri: in campionato il portoghese non ha ancora gonfiato la rete, Kalinic è andato in gol quattro volte, mentre Cutrone, con un minutaggio nettamente inferiore, ha segnato due reti. Sei reti da tre uomini sono troppo pochi. In attacco, salvo clamorosi colpi di scena non dovrebbero esserci cambiamenti. A meno che non arrivi un’importante offerta dalla Cina per Kalinic: a quel punto gli scenari anche sul fronte offensivo cambierebbero.

MERCATO IN USCITA

Il mercato in uscita per il Milan riguarda soprattutto l’intenzione di liberarsi degli esuberi. Con la valigia in mano (da agosto) ci sono Gabriel Paletta e Gustavo Gomez, Gabriel, Jherson Vergara e José Mauri. Questi potrebbero partire tutti. Nelle ultime settimane si è vociferato anche di un interessamento del Fenerbahce per Calhanoglu, ma il turco dovrebbe rimanere.