L’Udinese vola: è prima. Moralez risorge lanciando l’Atalanta. Spettacolo a Lecce.

Udine capolista da sola non è una fantasia ma una realtà dopo la rotonda vittoria odierna contro il Novara. Clamoroso quanto succede a Lecce dove il Milan va sotto al 45esimo per 3 a 0 poi però con super Boateng recupera ed alla fine vince 4 a 3 grazie a Yepes. Non si fanno male Cagliari e Napoli. Passo avanti per l’Inter che segna un golletto e poi controlla un innocuo Chievo. Moralez fa doppietta e lancia l’Atalanta a Parma. Giampaolo a grande rischio panchina dopo la sconfitta del suo Cesena a Siena.

Cagliari-Napoli 0-0: nonostante le voci gioca Nené con Thiago Ribeiro in attacco.  Turn over ospite: ci sono Fernandez, Dzemaili e Santana al posto di Cannavaro, Inler e Maggio. Poco più di un minuto e Dossena ha che approfittando di una dormita di Gargano si presenta dinanzi a De Sanctis ma non riesce a batterlo calciandogli addosso. Canini d testa manda la palla di poco fuori dalla porta. Esce Astori per infortunio ed entra Ariaudo. Pericolosi i locali al 23’ con un colpo di testa di Nené dopo un cross di Cossu con la palla che colpisce la parte superiore della traversa. Sfortunato pure il Napoli con Santana che alla mezzora colpisce un clamoroso palo in girata. Ma al 35’ Nainggolan con un bel tiro batte De Sanctis ma non è fortunato visto che la palla finisce ancora contro la traversa. Santana è il più pericoloso nel tridente napoletano e lo dimostra anche al 43’ quando di testa chiama Agazzi alla difficile parata a terra. Lavezzi, che già aveva fatto male ad Astori, colpisce pure Cossu meritandosi solamente un giallo. Così, tra i fischi, termina la gara. Conti di testa manda la palla fuori di poco. Cagliari e Napoli si controllano molto a centrocampo con le azioni da rete che latitano. Al 29’ Dzemaili tira ma è bravo Agazzi a parare a terra. Il Cagliari chiude bene gli spazi ad un avversario che comunque ci prova sino alla fine. Maggio conclude in diagonale ma Agazzi è bravo a bloccare a terra. Partenopei che giocano meglio dei sardi ma non riescono a trovare la rete del vantaggio. E così si chiude la gara.

Inter-Chievo 1-0: Pazzini e Zarate con Snejider alle loro spalle nell’attacco nerazzurro. Ospiti con Cruzado trequartista, Paloschi e Pellissier saranno le due punte.  Tanta sostanza in casa milanese con i giocatori che aggrediscono parecchio gli avversari. Zarate cerca di portar scompiglio nella difesa veneta senza però riuscirvi. Il centrocampo dei padroni di casa spesso va in affanno contro l’aggressività avversaria. Fase centrale della prima frazione che però vede una maggiore pressione dei locali anche se Sorrentino non deve sporcarsi più di tanto. Snejider alla mezzora cerca la porta da fuori ma la palla sfila a fondo campo seppur non distante dai pali. L’olandese chiama quindi Sorrentino al grande volo. Dalla bandierina arriva una palla al centro sulla quale si inserisce Thiago Motta che insacca agevolmente di testa. Prima rete casalinga per l’Inter. Al 37’ parte regolarmente Pazzini che cerca il pallonetto su Sorrentino ma la sfera finisce sopra la traversa. Padroni di casa che avanzano n scioltezza sfiorando il gol del raddoppio prima con Zarate e poi con Maicon. Ranieri può così esser soddisfatto al termine dei primi 45 minuti di gara. Un errore nel rilancio di Julio Cesar regala. All’inizio del secondo tempo, la palla buona a Paloschi che però tira malamente. Maicon ci prova per i padroni di casa ma Sorrentino fa buona guardia. Il brasiliano ci tenta anche di punta ma la palla va sopra la traversa. Rare le azioni offensive degli ospiti con l’Inter che controlla bene la partita a centrocampo. Maicon al 27’ colpisce la traversa con un tiro da fuori area molto bello. Castagnois appena entrato in campo ha la palla buona dal limite dell’aera di rigore ma tira debolmente e Sorrentino blocca  a terra. Moscardelli pericoloso poco dopo con un tiro a giro che chiama Julio Cesar al tocco sopra la traversa. Pericoloso Stankovic con una conclusione a giro ma la palla finisce a fondo campo. Il Chievo non riesce a recuperare e per l’Inter arrivano finalmente i tre punti.

Lecce-Milan 3-4: Yepes al posto di Thiaho Silva nella difesa rossonera, gioca Ambrosini a centrocampo. Tra i locali in campo va Grossmuller con Corvia unica punta. Quattro minuti e padroni di casa che vanno subito in vantaggio con Giacomazzi che di testa anticipa tutti, Yepes in primis e batte Abbiati. Il portiere milanista si supera qualche attimo dopo per deviare un tiro di Obodo. Mentre Corvia si mangia il 2 a 0 di fronte alla porta. Al 15’ primo sussulto milanista con Ibrahimovic murato dalla difese leccese. Al 27’ Abbiati atterra Corvia ed è rigore. Dal dischetto va  l’ex Oddo che insacca per il raddoppio giallorosso. Milan in bambola e nove minuti dopo Grossmuller fa tris sul servizio di Giacomazzi. Goleador però in posizione dubbia ma per l’arbitro è tutto regolare. E così il primo tempo si chiude clamorosamente con il Lecce in vantaggio per 3 a 0. Ripresa con Allegri che rivoluziona la squadra ed il neo entrato Boateng subito impegna Benassi con un tiro da fuori. E lo stesso giocatore al 4’ trova la rete dell’1 a 3 con un tiro dalla breve distanza dopo un tocco di Aquilani. Cinque minuti e Kevin Prince Boateng dalla distanza con un gran esterno destro trova il raddoppio milanista. Gara riaperta totalmente. Il pareggio arriva al 17’ ancora con Boateng che riprende un tiro di Abate per correggere la palla in fondo al sacco con la complicità peraltro di Benassi: 3 a 3 e partita assolutamente cambiata. Ibrahimovic sfiora la traversa con un tiro dei suoi. Ad otto minuti dalla fine il Milan ribalta la gara: Cassano crossa, entra Yepes di testa e per Benassi non c’è nulla da fare. Per i salentini quarta sconfitta sulle quattro gare giocate in casa, anche questo è un piccolo record.    

Parma-Atalanta 1-2: sulle spalle di Giovinco e dell’ex Floccari le speranze emiliane. Morrone e Jadid sono a centrocampo. Orobici in cui rientra Lucchini in difesa e danno un’ ennesima chance a Martinez. Parma che cerca subito a segnare ma la difesa avversaria tiene. Ammonito subito Lucchini per un fallaccio a metà campo. Dopo 7 minuti si fa male Floccari ed al suo posto entra Pellè. Un attimo dopo Capelli di testa fa venire i brividi alla difesa emiliana. Giovinco si libera bene al limite dell’area di rigore ma il suo rasoterra termina a fondo campo. Locali vicini al gol con Biabiany prima e poi con Modesto ma la difesa ospite si salva. Così il primo tempo si chiude sul nulla di fatto. Piacevole pure l’inizio della ripresa con le due squadre che cercano il gol del vantaggio. Al 10’ veloce azione di Denis per Schelotto che crossa per l’accorrente Moralez che insacca. Emiliani che devono gettarsi avanti per provare a recuperare il risultato. Passano però tre minuti, la difesa di casa pasticcia perdendo palla a centrocampo, Schelotto crossa, Paletta tocca male, entra ancora Moralez che insacca per il 2 a 0 ospite. Giovinco non si arrende e prova il diagonale ma la sfera finisce a fondo campo. Annullata per fuorigioco una rete a Biabiany ben lanciato da Giovinco. Al 27’ bel cross di Schelotto ma nessuno devia in gol la palla che ballonzola davanti alla porta. La difesa avversaria libera. Entra Jaime Valdes che al 35’ segna la rete dell’1 a 2 con un buon tocco servito dal ‘solito’ Giovinco. Va all’assalto il Parma alla ricerca del primo pareggio in questa stagione. Lucarelli chiede un rigore per una trattenuta in area di rigore ma riceve solamente un’ammonizione. Inutili gli ultimi sforzi e per l’Atalanta arriva una grande ed importante vittoria.

Roma-Palermo 1-0: Lamela all’esordio al fianco di Osvaldo e della sorpresa Borriello in attacco. Gioca Zahavi tra gli ospiti a supporto di Pinilla e Hernandez. Giallorossi che cercano subito di imprimere il loro ritmo e rosanero un pochino troppo arretrati. Al 7’ Migliaccio e Balzaretti sbagliano sulla corsia di sinistra la palla arriva a Lamela che con un tiro a giro non da scampo a Tzorvas. Roma subito avanti: 1 a 0. Lamela ci riprova poco dopo, la sua conclusione viene deviato però da un difensore e la palla passa sopra la traversa. Finalmente si fa vedere anche il Palermo con Migliaccio che di testa però manda la palla sulla traversa. Gara sicuramente più equilibrata. Stekelemburg bravo in un paio di occasioni in cui ribatte alcune conclusioni di Hernandez. Roma un po’ in affanno nella fase finale della prima frazione di gioco. Decisivo Stekelemburg che con una mano a terra frena la sfera diretta in gol sulla conclusione di Zahavi e qui finisce la prima frazione di tempo. Abel Hernandez subito al tiro ad inizio ripresa ma la sfera viene bloccata da Stekelemburg a terra. De Rossi trova Osvaldo al centro dell’area e di testa manda di poco fuori il pallone. Debutto nel Palermo per Cetto che entra in campo all’11’. La gara però la fa la Roma che con Borriello prima e Lamela dopo sfiora il raddoppio. Palermo un po’ fuori gara anche se Zahavi cerca una timida offensiva ma la palla finisce fuori, deviata da un difensore. Super occasione in contropiede per Ilicic che evita anche Stekelemburg ma calcia malamente con De Rossi che libera rischiando pure l’autorete. Sfiora il pareggio Migliaccio con un improvviso colpo di tacco ma la palla termina fuori di pochissimo. Roma comunque ancora pericolosa con Lamela ma Tzorvas è bravo a parare. Quindi Osvaldo supera con un bel pallonetto il portiere greco ma non riesce a ribadire in gol il pallone per l’intervento di Balzaretti che, in qualche modo, manda la palla in angolo. Miccoli bravo a concludere in diagonale ma ancora Stekelembur para a terra bloccando la sfera. E’ l’ultima occasione per i siciliani che perdono la seconda gara consecutiva.

Siena-Cesena 2-0: inedita sfida in serie A. Gonzales gioca vicino a Calaiò nell’attacco senese. Bogdani in campo al posto dello squalificato Mutu invece tra gli emiliani. Partono meglio i toscani che all’8’ passano in vantaggio con Pablo Gonzales che parte solitario dalla tre-quarti e non da scampo ad Antonioli. Parolo da una parte e Mannini sull’altro fronte hanno due buone opportunità ma le loro conclusioni terminano alte sulla traversa. Al 38’ candreva ha la palla buona ma il diagonale termina, dopo il tocco di Brkcic, contro il palo. Toscani che portano a casa il primo tempo. Il Cesena prova a portarsi in avanti al rientro dagli spogliatoi ma il Siena regge bene ed al 7’, dopo un gol mangiato da Gonzales, trova il raddoppio con Calaiò che, dopo un miracolo di Antonioli, riprende palla ed insacca per il 2 a 0. Gianpaolo manda dentro anche Livaia portando il Cesena ad un sbilanciatissimo 4-2-4 senza però mai riuscire a tirare in porta. Per il Siena gioco facile nel portare a casa tre punti importanti per la classifica. E’ invece crisi Cesena.

Udinese-Novara 3-0: Badu va in campo nonostante un problemino al piede, Ferronetti sulla fascia destra. Torje alle spalle di Di Natale. Fontana in campo per Ujkani tra gli ospiti. Attacca in forze la squadra di casa fin dai primi minuti col Novara che stenta un pochino salvo trovare una conclusione di Porcari, servito da Pinardi e palla sul fondo. Boccino della gara sempre in mano dei friulani che però non riescono a pungere molto. Di Natale controlla bene a seguire ma il diagonale non è altrettanto buono e la palla finisce a fondo campo. Al 33’ Armero conquista palla su Porcari sulla fascia sinistra, va sul fondo, riesce a toccare la palla per Di Natale che tocca battendo Fontana. Udinese avanti e capolista solitaria. Sei minuti dopo dalla bandierina la palla finisce sulla testa di Domizzi che di testa non da ancora scampo al portiere piemontese. Friulani sul 2 a 0. Rigoni ci prova subito ma la sua conclusione viene messa in angolo da Handanovic. L’Udinese comunque non rischia più e il primo tempo si chiude col vantaggio di Di Natale e soci per 2 a 0. Passano solo 4 minuti all’inizio della ripresa per vedere il terzo gol dei locali. Lo sigla direttamente su punizione Di Natale che, con la doppietta, balza in vetta della classifica dei goleador. Il bomber si mangia il tris poco dopo con il Novara che non riesce a pungere più di tanto nonostante le sostituzioni di Tesser e per l’Udinese il primato solitario è cosa fatta.