ESCLUSIVA- Anastasi: “Torino-Juve partita a parte. Dybala uomo chiave”

ESCLUSIVA ANASTASI- La nostra redazione ha raggiunto in esclusiva Pietro Anastasi, ex attaccante della Juventus e della Nazionale italiana. 8 anni in bianconero, 1968-1976, esperienza coronata da 205 presente e 78 gol. Al popolare Pietruzzo è legato anche l’unica vittoria italiana agli Europei. Lui e Gigi Riva siglarono la reti del 2-0 con il quale gli azzurri batterono in finale la Jugoslavia all’Olimpico di Roma in una calda sera dell’estate del 1968. Anastasi ha presentato l’imminente derby della Mole, soffermandosi su alcune particolarità, dettagli e curiosità della storica stracittadina. Ecco cosa ci ha raccontato.

Anastasi in esclusiva a Serie A News

Che partita si aspetta?

“Il derby è sempre una partita a parte. Guardando la classifica la Juventus è favorita, ma nel derby non c’è mai da fidarsi”.

Juventus ancora imbattuta, Torino con rosa al completo e reduce da ottime prestazioni: i granata possono realmente interrompere la striscia di vittorie dei bianconeri?

“Da Juventino mi auguro di no. Detto questo, il divario tecnico tra Juventus e Torino è davvero importante. Difficilmente i bianconeri prenderanno sottogamba il match come avvenuto mercoledì contro lo Young Boys. Se la Juve gioca da Juve, non dovrebbe avere grosse difficoltà, anche se, ripeto, i derby sono partite a parte…”

Che partita sarà tatticamente? Dove si deciderà la gara?

“Credo che il match sarà deciso a centrocampo, sicuramente”.

Ci dica il nome di un uomo derby per il Torino e uno per la Juve…

“Per il Torino dico Iago Falque, mentre per la Juventus direi che Dybala potrà essere l’uomo chiave del match”. 

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I ricordi del popolare Pietruzzo

Un derby che lei ricorda in positivo e uno in negativo?

“In positivo ricordo il primo derby appena arrivato alla Juve. Avevo vent’anni, vincemmo grazie ad un mio gol al 90′. In negativo, ricordo un derby perso 2-1, dove segnai io, ma non bastò. Ricordo che per il Torino segnò Agroppi”.

Intervista a cura di Giovanni Cardarello. Si ringrazia la disponibilità di Pietro Anastasi, al quale, a nome di tutta la nostra redazione, mandiamo un grosso in bocca al lupo per la sua personale battaglia.

 

 

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