Del Piero e Inzaghi chiusura con gol e lacrime. Festa grossa a Torino. Sbadigli a Firenze

FIORENTINA-CAGLIARI 0-0: più brutta non la si poteva immaginare. Fiorentina e Cagliari giocano a chi fa meno ed alla fine il risultato rispecchia esattamente l’andazzo della gara. E’ l’ultima sulla panchina per Guerini che presenta Olivera seconda punta alle spalle di Alessio Cerci. Inizio equilibrato tra le due squadre. Poco succede nei primi minuti. Cerci calcia fuori da buona posizione mentre per i sardi è Nené a farsi vedere in un paio di occasioni. Si gioca al piccolo trotto e le emozioni latitano. Tanti i fuorigioco fischiati ad un Cerci scattante ma quasi sempre al di là dei difensori ospiti. Thiago Ribeiro si fa vedere con una punizione tagliata con la palla che attraversa tutta l’area di rigore senza trovare compagni pronti alla deviazione. Si fa male Marchionni ed al suo posto entra Salifu. Al 33’ Cerci dalla grande distanza manda la sfera a fondo campo. Ma il più pericoloso è il Cagliari, prima con Nené, anticipato sotto porta, quindi al 44’ con un tacco di Ariaudo che Salifu devia fortunosamente quasi sulla riga di porta. Solo sardi nel primo tempo, viola ancora negli spogliatoi.

Senza cambi si riparte con un tentativo dalla distanza Olivera, dopo il tocco di Kharja, con pallone fuori e non di poco. Stessa sorte, sull’altro fronte, per Thiago Ribeiro con tiro ampiamente lontano dalla porta difesa da Nieto. All’11’ Nainggolan carica il tiro da fuori area, trova la porta ma pure Nieto bravo nel bloccare la sfera. Davvero poca Fiorentina, è il Cagliari a fare la partita salvo non pungere troppo. Thiago Ribeiro di testa non trova la porta. Gara che non ha nulla da chiedere e nulla da regalare al pubblico presente. Sono i sardi ad attaccare (si fa per dire) un pochino di più ma Neto non deve certo compiere miracoli. Unica fiammata viola un gol di testa di Natali annullata per un presunto fallo in area. Nené di testa si rende pericoloso, sfera di poco a fondo campo. Finisce 0 a 0 con i tifosi viola delusi da una squadra che non ha regalato emozioni in questa stagione.

JUVENTUS – ATALANTA 3-1: festa grossa allo Juventus Stadium ed a Del Piero che lascerà, a fine stagione, la casacca bianconera. Tantissime lacrime al momento della sua sostituzione. E la Juventus chiude così il campionato da imbattuta, con la miglior difesa del torneo e con un punteggio che ha regalato alla squadra bianconera l’ennesima soddisfazione stagionale. Storari in porta da una parte Frezzolini sull’altra sponda. Prima occasione del match al 3’ con Denis di testa, Storari alza in angolo. Tanto fraseggio da parte della Juventus con Pirlo che lancia i compagni a destra ed a manca. Del Piero prima manca il calcio dai sedici metri e quindi inventa per Borriello che alza la mira. Al 10’ gran destro di Marrone dallo spigolo di sinistra dell’area, smarcato da Borriello con un colpo di tacco, palla in fondo al sacco, 1 a 0 Juventus. Replicano gli ospiti con una punizione di Carmona, palla sulla traversa. Padoin porta lo scompiglia nell’area orobica, poi però cerca l’assist per Del Piero anziché concludere a rete e l’azione sfuma. Padroni di casa che controllano la sfida senza rischiare troppo. La ciliegina sulla torta juventina arriva al 28’ con un destro dal limite di Del Piero, palla liftata e Frezzolini battuto, 2 a 0. Due minuti dopo Denis si allarga sulla sinistra dell’area di rigore saltando il controllo di due avversari ma, dinanzi a Storari, calcia incredibilmente sopra la traversa. Borriello al 44’ prova a cercare la porta ma la difesa ospite libera. Primo tempo che si chiude con il doppio vantaggio bianconero nel contesto comunque di una bella gara.

Ripresa che riparte con un’azione pericolosa di Borriello che sfiora il tris con un diagonale bloccato a terra da Frezzolini. Ma meglio l’Atalanta che con Bellini e Denis mettono in apprensione la difesa di casa. Al 12’ finisce la gara per Alex Del Piero, applausi da tutto lo stadio, compagni ed avversari compresi, al suo posto entra Pepe. Partita che ha perso un po’ di brio con gli ospiti che cercano di accorciare le distanze. Al 17’ Bonaventura con l’esterno del piede destro colpisce, complice Storari, il palo alla sua destra.  Dal cambio di Del Piero però il pubblico è interessato più al suo giro di campo con cori continui e tante lacrime che alla sfida vera e propria. Al 38’ Lichtsteiner con un tocco sballato all’indietro fa autorete regalando la rete della bandiera all’Atalanta. Si fa male Chiellini, costretto ad uscire tra le lacrime. Proprio al 90esimo, doppia trattenuta in area, rigore per i locali che Barzagli trasforma con un pallone sotto la traversa: 3 a 1. Punteggio con cui si chiude la partita.

MILAN – NOVARA 2-1: grande saluto per Inzaghi, Nesta e Gattuso che lasciano il Milan. Solo quest’ultimo però parte dal primo minuto. Partita aperta con le due squadre che giocano a viso aperto. Morganella e Porcari da una parte, Seedorf e Cassano sull’altro fronte mettono in mostra i primi sussulti della gara. Al 4’ annullata la rete a Jeda per fuori gioco. Si fa male Boateng ed al suo posto entra Flamini. Seedorf dalla distanza trova la deviazione decisiva, palla a fondo campo. Gara strana con due squadre che non hanno nulla da chiedere al campionato, locali che attaccano in surplace, ospiti che vogliono fare bella figura cercando il colpaccio. Al 19’ Rigoni da fuori area, palla di poco alta. Un minuto dopo batti e ribatti in area milanista, palla a Garcia che, solo dinanzi a Abbiati, non ha problemi a batterlo per l’1 a 0 piemontese. Cassano cerca subito la profondità ma i difensori avversari chiudono bene. Meglio fa Caracciolo con una girata che manda la sfera tra le braccia del portiere milanista. I padroni di casa non spingono troppo. Prova a scuotere il Milan Zambrotta con un tiro di sinistro dal vertice destro dell’area, palla però lontana dalla porta. Chiude male l’angolo Seedorf con un rasoterra fuori. proprio allo scadere del primo tempo Aquilani ha la palla buona sotto porta ma il suo tentativo non è preciso, palla a fondo campo e primo tempo che si chiude con il Novara avanti.

Si riprende senza grandi emozioni e sempre con il Novara meglio del Milan. Pubblico di casa un po’ spazientito. Doppio tentativo per i padroni di casa. Prima un palo su punizione di Seedorf, quindi un tiro da fuori di Ibrahimovic con palla deviata in angolo da Fontana in tuffo. All’11’ arriva così il pareggio. Flamini, servito da un rasoterra laterale, entra in area e calcia col destro, palla in fondo al sacco ed 1 a 1. Altra occasione locale con Seedorf che salta Morganella e calcia a fondo campo. Break piemontese con una discesa di Rigoni che entra in area, calcia, palla in diagonale troppo larga. Al 22’ entra quindi Inzaghi ed è festa grossa a San Siro. Gli lascia il posto Cassano. Centrocampisti di casa che lo cercano per suggellare l’ultima partita di super Pippo con la casacca milanista ma il Novara fa buona guardia non lasciando troppi spazi liberi tra le proprie maglie. Altro tributo a dieci minuti dalla fine per Alessandro Nesta che entra in campo per Aquilani. Al 37’ esplode il Meazza per la rete di Inzaghi che in area raccoglie palla ed in mezza rovesciata non da scampo a Fontana, 2 a 1. E le lacrime sono chiare sul volto del bomber milanista. Sei minuti dopo Seedorf cerca la porta su calcio piazzato mancandola di pochissimo. Non accade più nulla se non gli applausi indirizzati a Gattuso, Nesta ed Inzaghi.