Udinese ai preliminari di Champions, Inter sesta. In serie B va il Lecce

Tutto come previsto, l’Udinese va ai preliminari di Champions League ed il Lecce retrocede in serie B. I friulani vincono in Sicilia con gli etnei che, sull’1 a 0, sbagliano un rigore con Gomez. Inutili i successi per Lazio e Napoli. Finisce sesta l’Inter che inizierà prestissimo la prossima stagione con i preliminari di Euro League già all’inizio di agosto. Retrocede il Lecce che perde a Verona subendo la rete quando il Genoa già aveva incamerato il successo con l’uno-due della coppia Gilardino-Sculli.

CATANIA–UDINESE 0-2: Seymour al post5o dello squalificato Lodi tra i locali con Catellani che sostituisce in attacco Bergessio. Confermata la squadra della settimana precedente per i friulani con Fabbrini al fianco di Di Natale. Dopo soli trenta secondi Di Natale brucia Legrottaglie ma calcia fuori da ottima posizione, solo dinanzi a Carrizo. Etnei che giocano aperti regalando azioni ariose ma anche subendo controffensive pericolose. Al 19’ Di Natale se ne va in contropiede, Carrizo esce malissimo, l’attaccante lo salta e con l’esterno destro insacca, 1 a 0 Udinese. Reagisce la formazione di casa che però regala ampi spazi ai possibili contropiedi avversari. Al 25’ Gomez con il sinistro non c’entra il bersaglio in diagonale. Tre minuti dopo Di Natale su punizione chiama Carrizo alla parata a terra. Al 38’ Pereyra atterra Catellani in area. E’ rigore. Dal dischetto va Gomez che però angola troppo la mira mandando il pallone a fondo campo. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che vede avanti i friulani.

Locali che cercano subito ad inizio ripresa il recupero del risultato. Di Natale su punizione, palla deviata sopra la traversa. Al 13’ Fabbrini evita un avversario, converge verso il centro e non da scampo a Carrizo, 2 a 0 Udinese. Entra Suazo tra i locali e su punizione fa venire i brividi ad Handanovic. Pereyra dal limite, palla bloccata dal portiere locale. Partita ora tranquilla con poche emozioni e con i friulani che tengono il campo e la palla lontana dalla propria metà campo. Spolli vorrebbe rovinare in parte i piani di Guidolin ma il suo colpo di testa viene deviato dal volo di Handanovic che manda il pallone a fondo campo. La squadra di Montella attacca ma senza creare problemi alla munita difesa ospite. Catellani prova a regalare una rete ai suoi tifosi ma ancora una volta Handanovic è brava a bloccare la sfera  a terra. Partita che si chiude senza altri sussulti, con Guidolin sempre in tensione sino al novantaquattresimo.

CHIEVO–LECCE 1-0: in porta Puggioni tra i locali con Uribe e Pellissier di punta. Cosmi ritrova Muriel e Cuadrado, torna pure Carrozzieri in difesa. Avvio equilibrato con il Lecce che tiene più palla ma il Chievo è ben sistemato in campo. Per venti minuti non accade nulla poi una punizione di Sardo da fuori area trova Benassi pronto alla deviazione in angolo. La squadra di Cosmi appare un po’ troppo in difficoltà. Ospiti che perdono Cuadrado per infortunio, Bertolacci al suo posto. Giacomazzi prima e Di Michele dopo vanno vicini alla rete ma Puggioni fa sempre buona guardia. Al 42’ punizione locale con Sardo per Uribe in area, girata lenta, blocca Benassi. Non cambia il risultato e negli spogliatoi si va sul nulla di fatto.

Meglio il Chievo al ritorno in campo con il Lecce che proprio non riesce a rendersi pericoloso. Anzi è Vacek ad avere la palla buona in diagonale ma la mira è sbagliata. Partita non troppo piacevole con il Lecce che, sapendo il risultato di Genova, non imprime più grande ritmo alla sfida. Ed i padroni di casa non spingono troppo. Al 32’ la partita si sblocca. Vacek conclude dopo una bella discesa con un tiro che non da scampo a Benassi, 1 a 0 Chievo. A questo punto Lecce oramai destinato alla serie B. saltano i nervi a Carrozzierri che colpisce con un calcione Thereau e viene espulso giustamente. Non accade più nulla e per i veneti la stagione si chiude con un ottimo piazzamento.     

GENOA–PALERMO 2-0: Sculli e Gilardino di punta tra i Grifoni mentre i rosanero optano per Budan di punta con Mehmeti al suo fianco. Inizio all’attacco, nello stadio vuoto, per i locali con quattro angoli conquistati consecutivamente. Non arrivano tiri però verso la porta di una delle due porte. Al 23’ Mehmeti, servito da Budan, calcia addosso a Frey uscitogli incontro. E’ la prima occasione della sfida. Il siciliano colpito dall’uscita del portiere non ce la fa e Mutti lo deve sostituire con Vazquez. Barreto poco dopo calcia da fuori area mancando la porta. Non succede praticamente nulla ed i primi 45 minuti terminano sullo 0 a 0.

La ripresa inizia senza Viviano per infortunio ed in porta tra i siciliani va Brichetto. Al 7’ Biondini lancia Rossi sulla destra, sponda per Gilardino che insacca, 1 a 0. Il Palermo cerca di recuperare subito con Pisano da fuori ma Frey è attento. Ospiti che non stanno a guardare ma che provano almeno a raggiungere il pareggio. Genoa attento dietro. Migliaccio di testa manca la porta ed in parte anche la palla. Al 25’ la partita si chiude con il raddoppio di Sculli servito da Gilardino, primo col sinistro e poi di testa insacca, 2 a 0. Non succede più nulla e per il Genoa la permanenza nella massima serie è cosa fatta.

LAZIO–INTER 3-1: Candreva, Mauri e Lulic sulla trequarti dietro a Kozak. Una sola punta pure tra i nerazzurri, è Milito con Alvarez e Guarin alle sue spalle. Grande grinta da parte dei padroni di casa sui portatori di palla avversari. Mauri ha subito la palla buona ma la sua conclusione viene deviata da Samuel in ripiegamento. Partita equilibrata con le due squadre che cercano la vittoria. Al 16’ Bizzarri costretto ad uscire di testa al limite della propria area per anticipare Milito dopo un grottesco retropassaggio di Candreva. Guarin da fuori area trova pronto il portiere di casa Bizzarri che vola ad alzare la palla in angolo. Ancora il portoghese bravo poco dopo ma ancora il numero uno locale trova la palla. Al 37’ vicino al gol Milito con un rasoterra che finisce non troppo distante dalla porta biancazzurra. Gioca meglio l’Inter che tiene più palla nella metà campo avversaria. Al 44’ Diakitè atterra al limite dell’area Maicon che cade dentro i sedici metri. Per l’arbitro è rigore che Milito trasforma per l’1 a 0 Inter. Pochi secondi e Bizzarri costretto ad uscire sui piedi del Principe lanciato a rete da un errore difensivo. E così finisce il primo tempo.

Si riparte con l’Inter che spinge e la Lazio sulla difensiva. Alvarez scende bene sulla fascia sinistra e calcia, palla sopra la traversa. La Lazio non ha molte idee, Ledesma cerca la porta trovando però un attento Castellazzi. Ex portiere della Sampdoria che si mette in mostra poco dopo su Candreva. Al 13’ da un angolo la palla giunge a Kozak che di testa non da scampo a Castellazzi, 1 a 1. Passano cinque minuti e la squadra di casa ribalta il risultato con Candreva che non da scampo al portiere ospite, Lazio avanti. L’Inter si riprende dall’uno-due subito e Lucio ha la palla buona che però conclude malamente sopra la traversa. Nell’ultimo quarto d’ora esordio per Longo in serie A. Al 35’ Maicon con l’interno trova il bravo Bizzarri alla parata a terra. Sfortunata la squadra ospite con Pazzini che, in complicità con Biava, colpisce il palo. Proprio allo scadere Candreva evita Castellazzi in uscita servendo al centro Mauri che insacca. Festa grossa in casa Lazio, Inter che dovrà pensare ad un inizio di nuova stagione già ad inizio agosto. 

NAPOLI–SIENA 2-1: Britos per Aronica e Pandev per Cavani le scelte di Mazzarri che ritrova Lavezzi dal primo minuto. Toscani con il giovane Farelli tra i pali e Destro unica punta in attacco. Partita sprint dei padroni di casa ed al 3’ arriva subito il gol con Dossena che scarica in porta un cross di Hamsik, 1 a 0 Napoli. La replica del Siena si concretizza tre minuti dopo con Destro che sfrutta gli errori avversari e di De Sanctis in uscita e di Cannavaro in chiusura per l’1 a 1. Grande pressing in mezzo al campo da parte dei centrocampisti napoletani. Occasione di D’Agostino per Giorgi che si mangia il possibile raddoppio ospite. Il Napoli attacca ma non riesce a pungere troppo e gli spazi in difesa spesso si aprono a favorire gli avversari. Vergassola ne è l’esempio avanzando e tirando da fuori con De Sanctis che però blocca agevolmente. Al 32’ Dossena fa il bis toccando sotto porta un cross di Campagnaro dopo una deviazione non buona di Farelli, 2 a 1. Dossena assist man poco dopo a favore di Pandev che però dal dischetto del rigore calcia malamente alle stelle. Bene il Napoli nel primo tempo ma il Siena non sta certamente a guardare.

Campani all’assalto della difesa senese ad inizio ripresa cercando il terzo gol. Lavezzi su punizione calcia malamente sopra la traversa. Al 5’ Hamsik, servito da Pandev, calcia alto da buona posizione. Lo slovacco calcia anche da fuori, un difensore devia alzando la palla poi messa in angolo da Farelli in tuffo. Dalla parte opposta Destro riceve da Brienza e calcia con De Sanctis che si allunga in angolo. E’ la squadra di casa però ad attaccare con maggiore continuità ma senza riuscire a trovare il gol della tranquillità. D’Agostino su punizione cerca il pareggio ma trova la barriera. Siena che cerca il pareggio sino alla fine ma gli azzurri tengono chiudendo la stagione con una bella vittoria.