I voti dell’ultima giornata: Juventus, Udinese, Lazio e Parma sul podio

Queste le votazioni squadra per squadra dopo l’ultima giornata
Atalanta voto 6: partecipa alla festa della squadra vincitrice dello scudetto senza rovinarla. Gioca soft, attaccando principalmente quando è già sotto di due reti
Bologna voto 5.5: chiude senza infamia e senza lode, con tanta stanchezza in corpo e poca voglia di giocare. Non fa molto per provare a portare a casa almeno un punto
Cagliari voto 6.5: ci mette buona volontà e tiene meglio il campo rispetto all’avversaria diretta. In attacco si da un gran d’affare Nené che però non è mai preciso sotto porta
Catania voto 5.5: poteva far meglio. Sbaglia pure il rigore che avrebbe potuto riaprire in parte la lotta per il terzo posto e sulle punizione l’assenza di Lodi si è fatta sentire
Cesena voto 5: si batte ma non vince. Beretta chiude con un record poco invidiabile, nessun successo da quando si è seduto sulla panchina romagnola. Eppure la squadra pareva destinata a ben altro torneo
Chievo voto 7: bene, così ci si comporta. Anche senza obiettivi non tira i remi in barca e lotta come se dovesse salvarsi. Non avrà grandi attaccanti davanti ma ha cuore e soprattutto non ha regalato assolutamente nulla
Fiorentina voto 5.5: che sonno! A vedere i viola i tifosi non si erano mai annoiati come questa volta. Neppure un tiro in porta ed una partita da dimenticare al più presto
Genoa voto 6.5: vince e si salva. Primo tempo in apnea, poi realizza la prima rete e finisce la sfida sul velluto trovando pure il raddoppio. Resta in serie A per il 6′ anno consecutivo, un record nel dopoguerra
Inter voto 5.5: Stramaccioni chiude male con una sconfitta che costringerà i nerazzurri a ricominciare la prossima stagione molto presto con rischi successivi di stanchezze anticipate
Juventus voto 9: una festa non la si poteva rovinare, gioca quindi con tutta tranquillità, batte parecchi record in una stagione. Commovente il tributo ad Alex Del Piero tributato da pubblico, giocatori, avversari e dirigenti
Lazio voto 7.5: Reja ha ottenuto il quarto posto, forse minimo sindacale dopo una stagione in cui pareva più facile tenere il terzo che perderlo. Comunque ha un sussulto d’orgoglio proprio sul fil di lana coronando comunque una stagione interessante
Lecce voto 4: palma del peggiore settimanale. Ad un certo punto pareva che potesse restare in serie A poi ha sciupato tutto. Ultima gara giocata male anche dai top player della squadra
Milan voto 6.5: un successo che non è servito a nulla se non a salutare Pippo Inzaghi, all’ultima da milanista e probabilmente da calciatore. Tributo riuscito appieno visto anche il gol partita realizzato
Napoli voto 6.5: ci ha messo il cuore ottenendo il risultato preventivato. Ma il successo non è servito a molto, la sua pecca è stata quella di perdere la gara di Bologna
Novara voto 6: chiude con una prestazione dignitosa un campionato in cui non è mai sembrato in grado si salvarsi. Ha però la possibilità di tornare subito in serie A vista la grinta mostrata ed il parco giocatori non da buttare

Palermo voto 5.5: Miccoli non c’era ed i rosanero hanno perso il 90 per cento della forza offensiva. Tanto possesso palla ma la solita difficoltà a trovare la porta
Parma voto 8: sette vittorie, sette, consecutive. Mai accaduto per il Parma Calcio. Un record da tenere ben impresso nella memoria per un finale di stagione da incorniciare
Roma voto 6.5: senza stimoli gioca tranquilla riuscendo anche a far vedere anche buone trame di gioco. Chiude con un successo inutile che però mette in mostra un Bojan scatenato
Siena voto 6: si batte alla ricerca del punto che gli avrebbe permesso di battere il proprio record nella massima serie. Destro chiude alla grande con un gol ma anche qualche occasione non sfruttata sotto porta

Udinese voto 7.5: per il secondo anno consecutivo i friulani accedono ai preliminari di Champions League. Un traguardo non facile da ottenere visto che, alle sue spalle, sono giunte parecchie big italiane