Una Polonia tutto cuore blocca la Russia

Bella partita quella di stasera a Varsavia. La Polonia ha giocato decisamente meglio la partita, molto meglio però il secondo tempo, in cui ha avuto una grande intensità. Nel primo tempo, invece, la Russia ha avuto diverse buone occasioni, ma non tali da meritare il vantaggio; francamente, non è sembrata la Russia che ha stracciato l’Italia e la Rep. Ceca.

Il primo tempo si apre con una parata difficile di Malafeev su un colpo di testa di Boenisch sugli sviluppi di un calcio di punizione, poi al 10′ Lewandowski controlla e tira di sinistro dal limite dell’area, mandando il pallone poco lontano dall’incrocio. Al 16′ viene annullato un gol a Polanski per un fuorigioco evidente, ma l’azione, sviluppata in contropiede e ad alta velocità, era da manuale. La Russia cresce e al 27′ Kerzhakov mette un bel pallone su cui Arshavin non arriva per poco. Al 37′, poi, Dzagoev sblocca la partita: il suo terzo gol nel torneo (che lo rende, al momento, capocannoniere) arriva con un colpo di testa su un calcio di punizione dalla sinistra di Arshavin. La Russia prende fiducia e al 42′ Zhirkov ci prova con un sinistro al volo da fuori area su un calcio d’angolo battuto dal solito Arshavin, ma la palla termina a lato. Termina così il primo tempo.

La seconda frazione inizia con la Russia in avanti, con Arshavin che semina il panico sulla sua fascia; i migliori, in questa fase, sono Perquis e Wasilewski, i centrali polacchi, che coprono un bel po di falle lasciate dagli esterni, che oltretutto non aiutano Lewandowski, che si strugge parecchio per la squadra. Ma al 56′, una palla persa proprio da Arshavin permette la ripartenza della Polonia, con Blaszczykowski, uno dei peggiori fino a quel momento, che riceve dalla destra, si accentra e libera un sinistro terrificante che finisce proprio all’incrocio dei pali più lontano, dove Malafeev non può arrivare. Un bellissimo gol che rianima la squadra, leggermente sottotono. I polacchi si fanno vedere al 68′ con Polanski che costringe all’intervento ravvicinato Malafeev,  al termine di un’altra bell’azione. Smuda toglie pure Dudka, un centrocampista difensivo, inserendo un trequartista, Mierzejewski del Trabzonspor. La Russia perde la testa, Dzagoev viene ammonito per proteste e viene quindi sostituito. Arshavin tenta qualcosa per la sua squadra, ma viene sempre fermato: l’errore precedente ha condizionato la sua partita. Nel finale, ad eccezione di un calcio di punizione su cui interviene tutta la Polonia (e che si conclude con un nulla di fatto), non c’è nulla da segnalare, la partita termina 1-1.

L’intensità della gara è stata eccezionale, la Polonia è riuscita a mettere in difficoltà la Russia, parsa, sinora, la squadra più in forma. Adesso, però, i polacchi hanno un solo risultato (battere la Repubblica Ceca) per passare il turno, mentre alla Russia basterebbe un pareggio con la Grecia. Con il gol di stasera, come detto, Dzagoev è capocannoniere dell’Europeo con 3 gol.

CLASSIFICA GRUPPO A:

  1. Russia (4 punti)
  2. Repubblica Ceca (3 punti)
  3. Polonia (2 punti)
  4. Grecia (1 punto)

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