La Germania nel mirino. De Rossi da recuperare, Maggio squalificato

Ed allora siamo in semifinale. Chi l’avrebbe mai detto? Siamo passati dal rischio biscotto tra Spagna e Croazia (non verificatosi nonostante i nostri timori), al rischio beffa contro l’Inghilterra.

Diciamo la verità: non abbiamo mai visto una squadra dominare un’avversaria di eguale (almeno sulla carta) potenza come hanno fatto gli azzurri con gli albionici. La partita l’hanno condotta Pirlo e compagni, sono stati talvolta sfortunati, altre volte imprecisi. Se al novantesimo l’Italia avesse vinto 3/4 a 1, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Neppure gli splendidi tifosi inglesi che hanno cantato e tifato per tutti i 120 minuti più rigori, nonostante vedessero la loro Nazionale in barca e preda della forza italiana. Loro sì, sono usciti vittoriosi. Non i giocatori di Sua Maestà che hanno pensato bene di difendersi costantemente, quasi volessero imitare il vecchio Milan di Nereo Rocco, quello del ‘palla lunga e pedalare’ e, possibilmente, ‘arrocchiamoci tutti in difesa per non beccare gol al passivo’. Roy Hodgson si era arrabbiato in conferenza stampa quando gli avevano chiesto se il modulo inglese fosse copiato da quello italiano. Ed invece? Ecco lì, l’Inghilterra che rinnega se stessa, si chiude in difesa e spera nel golletto di qualche personaggio che si decida a tirare verso la porta avversaria.

Ma torniamo all’Italia. Adesso ci toccherà la Germania, la mitica Germania. Quella del 4 a 3 nei Mondiali brasiliani del 1970 oppure quella del 3 a 1 nella finale vinta nei Mondiali di Spagna ma anche quella battuta in casa loro nel Mondiale del 2006. Questa volta però i teutonici avranno due giorni in più di riposo e, nelle nostre gambe, ci saranno i 120 minuti contro l’Inghilterra. Da valutare De Rossi uscito malconcio, squalificato invece Maggio. Germania che è favorita, almeno sulla carta, che ha fatto riposare tre giocatori durante la sfida dei quarti di finale. Ma anche Germania battibile, l’importante sarà che l’Italia si decida finalmente a segnare con maggiore costanza.

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