Le altre gare: insidia Udinese per Mazzarri

Si giocherà in tre giorni, dal sabato al lunedì, questa settima di ritorno. Nella lotta a distanza per il primato e ad una giornata dal big match tra le prime della classe, la capolista Juventus ospiterà il Siena. Gianluigi Buffon è ad una rete dal record negativo di gol subiti nella storia della squadra bianconera. Il rischio si chiama questa domenica Emeghara. Il giocatore senese infatti è in gran forma, realizzando 4 reti in 4 gare, tante quanto il più famoso e chiacchierato Balotelli. Conte dalla panchina dovrà stare molto attento alla compagine di Iachini che sta disputando, in questo ultimo periodo, gare molto positive. Nel passato però per i bianconeri di casa è sempre stata una pacchia affrontare i toscani. In sette gare infatti la Vecchia Signora ne ha vinte cinque pareggiandone solamente due. Ed entrambi giunti negli ultimi due confronti diretti. Lo scorso anno la gara si chiuse sullo 0 a 0. Mentre nella stagione precedente fu 3 a 3. Locali clamorosamente recuperati dal 3 a 0 iniziale (doppietta di Del Piero e Candreva) al segno ics finale (Maccarone e doppietta di Ghezzal). Così l’ultima vittoria della Juve sul Siena è datata 2008 quando la sfida fu decisa da una rete di Alex Del Piero.

L’inseguitore principe è il Napoli. Persa l’occasione di avvicinarsi ulteriormente alla vetta, adesso la squadra di Mazzarri cercherà di non perdere altro terreno in vista dello scontro, probabilmente decisivo, del San Paolo. Si giocherà lunedì sera con inizio alle ore 19 allo stadio Friuli. Per gli azzurri la trasferta contro l’Udinese non è certamente facile ma il risultato utile per continuare a sperare è la vittoria. Per i partenopei non è un campo molto fortunato. Nelle precedenti 31 incontri infatti ne hanno vinti solo 4 (nel 1950, nel 1982, nel 1987 e nel 2007), pareggiate 11 (l’ultima la scorsa stagione per 2 a 2 con Pinzi e Di Natale raggiunti dalla doppietta di Cavani in 4 minuti tra l’81esimo e l’85esimo) e ben 14 battute d’arresto (c’è pure un pesante 7 a 0 al Friuli nell’annata 1958).

Per il terzo posto lotta serrata cui partecipano anche Lazio e Fiorentina. I romani chiuderanno la giornata lunedì sera con inizio alle ore 21 affrontando all’Olimpico il Pescara. Gara che i ragazzi di Petkovic devono assolutamente far propria seppure in un periodo non troppo positivo per loro. Ma gli abruzzesi appaiono avversario malleabile, soprattutto lontano dal campo di casa. Nel passato questo incontro si è disputato quattro volte con tre successi laziali ed un pareggio. L’unico punto del Pescara preso nella Capitale è del 1988 quando fece 2 a 2. E’ un incontro che non si gioca in serie A dal 1993 (2 a 1 per la Lazio con reti di Favalli e Signori per i padroni di casa e Allegri per gli ospiti). La viola invece giocherà il derby dell’Appennino in casa del Bologna contro una formazione in lotta per la salvezza. Non semplice contro il grande ex Gilardino che vorrà regalare altro ossigeno ai suoi colori. Montella contro Pioli sarà anche uno bello scontro tra due tecnici che cercano di far giocare bene le due squadre. Il primo soprattutto viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo l’ottima prestazione dell’ultimo turno contro l’Inter. Il derby tra le due squadre è giunto alla 62esima rappresentazione. I precedenti sono favorevoli ai felsinei che hanno ottenuto 24 vittorie, altrettanti pareggi e solo 13 sconfitte. Gigliati che non vincono al Dall’Ara dal 2009 quando si imposero per 3 a 1 grazie ad una doppietta di Mutu e al singolo gol di Gilardino (di Mingazzini la rete per i padroni di casa). L’anno scorso successo rosso blu per 2 a 0 con reti di Diamanti e Ramirez.

LE ALTRE GARE. Dalla coda arriva la partita che aprirà la giornata calcistica del prossimo fine settimana. Si giocherà alle 20.45 (nessuna partita nel pomeriggio) al Barbera Palermo-Genoa. L’ultima contro la quart’ultima in un incrocio che mai, all’inizio della stagione sportiva, avrebbe pronosticato così delicato. Malesani e Ballardini sono imbattuti da quando si sono seduti sulle opposte panchine. Il primo ha fatto due punti in altrettante gare (sempre per 1 a 1), il secondo 8 punti in 4 gare (2 vittorie e altrettanti pareggi). Genoa che sta meglio se non altro per aver sistemato un piccolo solco tra se e le terz’ultime (Pescara e Siena). Un match ball per gli sopiti che, pareggiando o vincendo, potrebbero di fatto decretare la retrocessione dei rosa-nero. Palermo che non ha alternative, vincere. L’ex Boselli e Miccoli stanno affilando le armi per superare una difesa che, da due gare è imbattuta. Stadio Barbera che sarà una bolgia coi prezzi ribassati per portare più gente possibile al fianco della compagine siciliana. Precedenti favorevoli ai locali che su 15 sfide ne hanno vinte bel 9, pareggiate 4 e perse solamente 2 (la prima nel 1935 e l’ultima nel 2008). L’anno scorso ben 8 reti quando finì 5 a 3 per i locali (Budan, Silvestre, Mantovani, Miccoli e Migliaccio per i locali cui ha risposto Palacio con una tripletta).

In Atalanta-Roma si affrontano due squadre che non riescono a trovare la giusta continuità. Ospiti senza il duo De Rossi-Totti. Rischio neve sulla gara come pure a Parma dove scenderà il Catania. A proposito del tempo, si prevede un weekend nevoso soprattutto al Nord, alcune sfide sono realmente in pericolo. Nessun problema di questo genere invece sulle sfide di Genova e Cagliari. A Marassi la Sampdoria, ammazza grandi, vuole mandare anche k.o. Il Chievo nella prima delle due partite casalinghe consecutive. In Sardegna invece, a porte chiuse, il Cagliari ospiterà il Torino. Ecco, quest potrebbe essere, al momento, l’unico incontro disputato tra due squadre che non dovrebbero avere problemi di permanenza nella massima divisione stante la già buona loro graduatoria.     

 

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