Il big match: l’Inter si gioca il futuro

Andrea Stramaccioni è sulla graticola. La sua Inter rischia in campionato di lasciare strada aperta alle avversarie nella lotta per i posti (due, presumibilmente) per la qualificazione in Champions League e la stessa situazione si sta verificando per i posti disponibili per l’Europa League. Così la gara di Genova contro la Sampdoria diventa basilare. Ma non sarà certamente una passeggiata in quanto i giocatori di Delio Rossi hanno rimesso in sesto la classifica con una serie di risultati pregevoli macchiati solamente dall’ultima battuta d’arresto all’Is Arenas di Quartu Sant’Elena.

Recuperare fiducia sarà l’obiettivo principale per i meneghini che scendono in Liguria con l’intento di portarsi a casa l’intera posta in palio. E sarà, come detto dallo stesso tecnico qualche giorno fa, una delle dieci finali che attenderanno i suoi ragazzi da qui alla fine della stagione. In effetti non tutto funziona a dovere. La squadra, senza una punta centrale di ruolo, stenta parecchio a concretizzare le azioni dei suoi centrocampisti. Diego Milito è insostituibile in questa squadra che, appunto, manca di un suo vice. Rodrigo Palacio fa quello che può ma non è una prima punta e lo stesso Antonio Cassano spesso gira al largo dall’area di rigore preferendo più inventare qualche giocata piuttosto che arrivare alla conclusione in porta.

Il mix giovani anziani poi non sta regalando i frutti sperati. Gli anziani stanno lentamente ma inesorabilmente procedendo lungo la loro china finale della carriera mentre i giovani non sono maturi per affrontare un campionato duro in una squadra che non può attendere ma deve solo cercare di vincere o, come in questo caso, piazzarsi su una delle poltrone che porterà alla manifestazione principale europea.

A Genova non ci sarà lo squalificato Juan Jesus che Stramaccioni dovrebbe sostituire con Chivu, al fianco di Ranocchia. Possibile a centrocampo l’ingresso dal primo minuto di Kuzmanovic in luogo di Stankovic. In avanti un ex genoano (Palacio) ed un ex doriano (Cassano, chissà come verrà accolto il barese dal pubblico che fu suo qualche anno fa) che potrebbero tornare assieme. Delio Rossi recupera gli squalificati Krsticic e Gastaldello che torneranno abili e arruolati prendendo il posto rispettivamente di Maresca e Rossini. Dimenticare il Cagliari è il leit motiv in casa genovese per la partita contro i lombardi.

 

PRECEDENTI. E’ un terreno favorevole ai nerazzuri il Ferraris di Genova, sponda blucerchiata. Negli ultimi otto confronti in Liguria i nerazzurri hanno, in sette occasioni, portato a casa almeno un punto. Solamente nella stagione 2009/2010 sono stati i locali a vincere la sfida. L’incontro terminò 1 a 0 grazie ad un gol realizzato da Pazzini. Complessivamente le due compagini hanno incrociato i tacchetti in 56 circostanze. Lo score parla di 10 successi per la Sampdoria, 20 pareggi e 25 vittorie interiste. Da registrare come le prime sei partite nella storia del girone unico siano sempre state vinte dall’Inter. La prima di queste nel lontano 1947 quando i nerazzurri si imposero per 5 a 1. Andarono a segno Campatelli con una doppietta, quindi Neri, Muci e Zampirain mentre Pinella Baldini realizzò la rete per i genovesi. L’anno seguente ancora una batosta, questa volta per 4 a 1 con doppietta di Quaresima e reti di Madini e Fiumi cui rispose il solo Bassetto. Primi due punti (come accadeva a quei tempi) per i genovesi nel 1953 quando Galassi e Bassetto mandarono k.o. i milanesi. Dell’anno seguente il primi pareggio, per 0 a 0. Tra i risultati più eclatanti ci sono un doppio 5 a 0 dei lombardi subiti nel 1965 (a segno Mazzola con una doppietta, Facchetti, Jair e Bedin) e nel 1970 quando andarono a bersaglio Jair (doppietta), Bertini, Vanello e Mazzola. Genovesi invece che in due circostanze hanno calato il poker contro gli avversari rispettivamente nella stagione 1991/1992 con una doppietta di Lombardo ed una segnatura a testa dei gemelli del gol Vialli e Mancini e nel 1999 con tripletta di Montella e gol conclusivo realizzato da Ortega. L’ultimo confronto è datato 2011 ed ha visto il successo dell’Inter per 2 a 0. Decisivi Wesley Sneijder e Samuel Eto’o.

Sono ben 145 le reti segnate dalle due squadre. In vantaggio i meneghini 90 a 55. Distacco determinato soprattutto dai primi tempi visto che, nelle riprese, le due formazioni si sono equilibrate realizzando rispettivamente 46 e 44 segnature a favore della squadra lombarda.