Le altre gare: la corsa salvezza all’ora di pranzo

ballardini

Tre partite alle ore 12.30 in cui si giocherà la permanenza nella massima serie. Si gioca a Verona, Genova e Firenze. La diciottesima giornata di ritorno sarà ricordata per questa prima volta, in cui ben tre campi vedranno scendere in campo sei squadre all’ora di pranzo. Questo è il calcio moderno, si dirà. Il tutto dopo le lamentele del presidente Zamparini.

La gara meno impegnativa è quella del Torino che giocherà in Veneto contro un tranquillo Chievo. Impensabile che i granata di Ventura non riescano a chiudere il discorso salvezza. Locali che si affidano a Thereau per cercare di fare male ai granata che, a loro volta, proveranno a giocare una gara un po’ meno sonnolenta di quanto abbiano fatto mercoledì scorso al Comunale piemontese.  Probabile per Ventura il ritorno al 4-2-4.  Precedenti favorevoli ai gialloblu che in 4 incroci hanno ottenuto tre successi ed un pareggio. Solo nell’ultimo incrocio tra le due squadre è uscito il segno ics. Un 1 a 1 firmato Marcolini e Bianchi. Gioca in Casa il Genoa che però dovrà vedersela con  una presunta grande del campionato come l‘Inter. Presunta in quanto, in questa stagione, la squadra di Stramaccioni non ha certo fatto esaltare i propri beniamini. Grifone che cerca punti utili per mantenere la categoria mentre i milanesi hanno il solito annoso problema di una squadra completamente da rifare a causa delle tantissime indisponibilità tra infortunati e squalificati. La notizia positiva dalla Lombardia è il recupero di Cambiasso a centrocampo e Cassano in avanti che dovrebbe far coppia con Tommaso Rocchi. In campo probabilmente i giovani Pasa e Benassi. Il Grifone ha nei meneghini la loro bestia nera. Da quando sono tornati in serie A infatti l’Inter è l’unica squadra mai battuta. E da quattro sfide marassine i nerazzurri hanno sempre vinto non subendo mai gol. L’ultima segnatura genoana è stata firmata da Borriello nell’ultimo punto ottenuti a Genova dai liguri. Quella gara si chiuse 1 a 1 con gli ospiti avanti grazie alla rete di Suazo. L’ultima vittoria genoana è il 2 a 1 del 1994 quando segnarono Van’t Schip e Ruotolo cui rispose il solo Delvecchio. Infine il Palermo che ha obiettivamente l’impegno più arduo dovendo giocare in casa di una Fiorentina che punta ancora al terzo posto e vorrà assolutamente vincere. Il presidente Zamparini ha cominciato a programmare la prossima annata di serie B con una dichiarazione che ha lasciato tutti un po’ sorpresi. ‘Miccoli ha un ingaggio troppo alto e quindi non potrà far parte della squadra rosanero del futuro’. Queste in sintesi le sue parole che hanno probabilmente lasciato un po’ interdetti gli stessi tifosi siciliani. Intanto c’è la gara in Toscana da giocare. Sannino vuole giocarsi tutte le carte disponibili, sull’altro fronte neppure Montella vuole abdicare. Toni-Jovetic la probabile coppia d’attacco viola cui gli ospiti replicheranno con Ilicic più Miccoli. Un assente per parte, Ljajic e Barreto. Sono state 25 le gare sinora giocate tra le due squadre con netta prevalenza gigliata che hanno vinto in 17 occasioni con soli 2 pareggi e 6 successi avversari. Fiorentina che non batte però il Palermo dal 2009 quando vinse grazie a una rete di Jovetic. Dopo di che due confronti con un pareggio, 0 a 0 lo scorso anno e un successo rosanero nel 2010 per 2 a 1 con Ilicic e Pastore a regalare il successo agli ospiti rendendo inutile la segnatura di Gilardino.

La lotta per il quinto posto vede in corsa anche Udinese e Lazio. Entrambe giocheranno in casa ed i due punti di vantaggio dei friulani sui romani potrebbero non variare. La squadra di Guidolin, sei vittorie nelle ultime sei partite, ospiteranno la tranquilla Atalanta mentre quella di Petkovic ospiterà la Sampdoria. Tre punti per entrambe? Probabile tanto più che in questo periodo chi ha ancora qualche obiettivo da perseguire mette sempre qualcosa in più in campo. Da registrare il ritorno di Delio Rossi all’Olimpico dove ottenne una Coppa Italia qualche anno fa, caso strano, proprio contro la squadra da lui attualmente allenata. Sarà una giornata molto spezzettata. La aprirà sabato la Juventus che festeggerà lo scudetto contro il Cagliari tra le mura amiche. Sarà l’ennesima grande festa. Conte ha perso Pirlo per squalifica e quindi dovrà cambiare rispetto al successo di mercoledì scorso. Obiettivo non tanto velato il record di punti.  In serata scenderà in campo il Catania contro il Pescara. Etnei che hanno disputato un grande torneo e vogliono concluderlo per il meglio incrementando i propri punti e possibilmente scavalcando l’Inter in graduatoria. Abruzzesi oramai alla deriva che cercheranno di non subire un’altra messa di reti.  Della domenica pomeriggio la sfida tra Napoli e Siena. San Paolo che accoglierà i suoi beniamini con i fuochi d’artificio e probabilmente sarà la partita che decreterà la matematica retrocessione dei toscani. Per Iachini i sei punti di penalizzazione hanno pesato tantissimo ma occorre pure ricordare come, da un paio di settimane a questa parte, la squadra non riesca più ad esprimersi al meglio. Caso ha voluto che il tutto fosse coincidente con l’assenza al gol di Emeghara. Si gioca alle ore 18 di domenica infine la sfida Parma-Bologna. Un derby regionale interessante. Ducali per una chiusura casalinga positiva e felsinei che cercheranno di tornare a sorridere dopo due gare assolutamente negative.

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