L’Editoriale, Juventus: e se l’Europa diventasse un peso?

risultati europa leagueJUVENTUS, TRA CAMPIONATO E COPPA- Istanbul, 11 dicembre 2013. Galatasaray e Juventus stanno finendo di giocare l’ultima gara del proprio girone di Champions League, iniziata la sera prima ma sospesa per una violenta nevicata. Bastava un pari ai bianconeri, bastava mantenere quello 0-0 che reggeva sino ad una manciata di minuti dalla fine. Già, perchè a pochi istanti dal novantesimo la Juve si fa infilare dall’inserimento di Sneijder che, imbeccato di testa da Drogba, con un preciso diagonale supera Buffon e condanna i bianconeri all’Europa League. Ecco, è proprio qui che casca l’asino (o in questo caso, meglio dire la zebra) l’Europa League, competizione cugina “sfigata” della Champions che viene vissuta specialmente dalle italiane come un peso più che come opportunità. Il motivo discordante è il calendario che vuole che le partite di Europa League vengano giocate al giovedì, spesso in lontane trasferte, poco più di 3 giorni prima dalla partita di campionato.

Un peso per chiunque insomma, figuriamoci per chi, come la Juventus, si sta giocando il campionato. La partita di andata dei sedicesimi contro il Trabzonspor ed il successivo derby hanno confermato (in parte) questa teoria: 2 partite nel giro di nemmeno 4 giorni sono pesanti da portare al termine con un risultato positivo. Giovedì scorso la vittoria, sudata, per 2-0 contro i turchi; poi domenica il derby contro il Toro giocato piuttosto male, non ai soliti ritmi, portato a casa grazie ad una fiammata di Tevez. E’ ovvio quindi che le energie vengano progressivamente a mancare ed il turnover debba essere l’arma in più per Conte. Per questo giovedi a Trebisonda il mister bianconero attingerà ai giocatori meno impiegati in rosa: sicuri di partire titolari i vari Isla Peluso Padoin, con Giovinco che affiancherà Osvaldo in attacco ed una difesa tutta da inventare per non stancare troppo giocatori che poi dovranno rigiocare domenica sera a San Siro contro il Milan.

In Turchia si partirà dalla vittoria, piuttosto rassicurante, di Torino per 2-0: il turnover sarà quindi un modo per cercare di mantenere il vantaggio e far rifiatare quelli che fino ad ora hanno giocato di più. Ma andando avanti nella competizione la Juve non potrà più permettersi di far giocare le cosiddette ‘riserve’ se vuole davvero puntare al trofeo (che, come noto, verrà assegnato allo Stadium di Torino), ben sapendo però che sarebbe inumano far giocare gli stessi 11 tra campionato e coppa. Nasce quindi un dilemma nella mente di Conte e dei tifosi juventini, puntare tutto sul campionato lasciando in secondo piano l’Europa League o cercare di confermarsi anche oltre confine con la consapevolezza del rischio che facendo giocare le seconde linee si potrebbe lasciar per strada qualche punto in campionato? Con questa Roma che non molla un colpo per di più? Sicuramente più andando avanti in coppa più salirà l’acquolina in casa bianconera, sarà quindi determinante arrivare con quanti più punti di vantaggio sui giallorossi quando le partite conteranno e peseranno di più. Ce la farà, o meglio come farà, la Juve a fare il double? La riposta nelle prossime settimane…E la intanto dalle parti di Trigoria per l’Europa si tifa Juve.