Calcioscommesse 2014, trovate ben 11 partite sospette in Italia nel rapporto Federbet!

Calcioscommesse 2014CALCIOSCOMMESSE 2014 – Il problema del calcioscommesse è ben radicato nel calcio italiano (e non solo) con un giro d’affari multimilionario.

Dopo il calcioscommesse del 2011, ecco una nuova ondata di sospetti e partite truccate che interesserebbero il campionato italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro).
A svelare questo nuovo ciclo di calcioscemmesse per il 2014 è stata la Federbet, la Federazione di operatori del settore scommesse che si occupa di controllare  se le partite sono truccate, che avrebbe individuato ben 11 gare sospette in Italia sulle 110 totali sotto indagine.
In particolare le undici gare sotto inchiesta, relativamente al campionato italiano, sono le seguenti:

Catania – Atalanta 2-1

Padova – Carpi 1-4

Juve Stabia – Avellino 2-2

Crotone – Trapani 2-1

Cittadella – Empoli 2-2

Palermo – Crotone 0-0

Paganese – Frosinone 1-2

Paganese – L’Aquila 0-1

Barletta – Benevento 1-6

Benevento – Viareggio 3-2

Prato – Benevento 3-3

Il segretario generale di Federbet, Francesco Baranca, in particolare relativamente alle gare truccate in Italia ha dichirato: “su Catania-Atalanta del 18 maggio si sono contati centinaia di migliaia di euro giocati sull’1 (ovvero la vittoria del Catania), sull’over 2,5 (ovvero almeno 3 reti nel corso del match), sull’1 e goal (cioè su un gol per ciascuna squadra) e poi sulla specialità Combo (ovvero il verificarsi contemporaneamente di più eventi”. Tutti probabilità alla fine verificatesi. Per quanto riguarda la Serie B sotto indagine c’è la partita Cittadella-Empoli dove l’Empoli dopo essere andata per due volte in vantaggio si fa recuperare e la partita termina 2-2, e le scommesse erano proprio sul pareggio e sull’over con almeno 4 reti nel corso del match. Sotto inchiesta anche l’amichevole Levski Sofia-Lazio nella quale sono state registrate puntate sospette sull’1 e over (ovvero vittoria della squadra di casa con più di due reti complessive) e la partita termina 3-2 dopo che però la Lazio era andata in vantaggio per ben due volte.
Baranca aggiunge poi: “Le società non sono necessariamente coinvolte, lo sono il più delle volte solo i giocatori, ma spetta ai team vigilare perché questi tentativi di combine non si ripetano.
Nel febbraio scorso il Presidente della lega di Serie B era preoccupato, voleva fare accordo con noi per il controllo delle quote, ma poi non se n’è fatto nulla”.