Il punto sul campionato: Lazio vola, Cassano a terra, Juventus scalda i motori.

di Franco Avanzini
Un campionato anomalo, un campionato dove in vetta non ci sono le ‘solite’ grandi, un campionato con un’aquila che vola alta ed una lupa che invece arranca. Mentre zebre, biscioni e nerazzurri inseguono.

Le stranezze si riscontrano già in vetta dove c’è la Lazio. Sarà iniziata una nuova era? Sarà un Verona bis? Oppure solo un fuoco di paglia? Domande a cui solo il tempo saprà dare una risposta.

A Milano la situazione è diversa tra Inter e Milan. I nerazzurri forse giocano meglio del passato ma non sembrano imbattibili come l’Inter dell’era Mourinho. La fortuna, vedi Genova, li ha aiutati ma la rincorsa prosegue. In casa Milan, Ronaldinho sbotta perché Ibrahimovic è spesso troppo isolato in avanti e la squadra non riesce a rendere quanto potrebbe.

La Juventus ha probabilmente trovato la strada giusta anche senza Krasic (assente anche nel prossimo turno). Adesso arriva la parte più difficile: proseguire in questa marcia positiva. Toccherà a Del Neri riuscire a tenere alta la concentrazione pure con le formazioni di media bassa graduatoria.

In alto ci stanno pure Napoli, Sampdoria e Chievo. Le prime due sono un abitué di quelle posizioni. I partenopei si esprimono meglio in trasferta, dove sono imbattuti, che in casa, dove invece hanno già perso due gare. I genovesi dovranno fare a meno di Cassano (le scuse sono arrivate e solo nei prossimi giorni si saprà se il giocatore sarà reintegrato, situazione che appare difficile) ma hanno ritrovato Pazzini, autore domenica della prima rete in questa stagione. I veneti sono la vera e propria sorpresa, Lazio a parte, di questa prima parte della stagione. Un gioco interessante, un po’ di fortuna e dei giocatori semi sconosciuti (Thereau, Fernandes, Costant non erano certo dei campioni) sono sinora un mix eccellente per una graduatoria positiva.

Le neo promosse. Situazione strana. Brescia e Cesena sono partite bene, il Lecce non proprio. Ma all’atto pratico, sono proprio i salentini a star meglio mentre lombardi e romagnoli sono in discesa vertiginosa. Il salto di categoria per entrambe si sta facendo sentire. I giocatori sono bravini ma forse mancano di esperienza e soprattutto Bogdani da una parte e Caracciolo dall’altra fanno quel che possono. Il Lecce pare avere invece qualche elemento più scafato (Oliveira, Corvia, Di Michele) ed un tecnico maggiormente esperto.

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