Manchester City, Yaya Tourè furioso: “Non mi hanno fatto stare vicino a mio fratello”

Manchester City, Yaya ToureMANCHESTER CITY, Yaya Tourè accusa di nuovo il club- La notizia della scomparsa del fratello ha sconvolto non solo la famiglia Tourè ma anche tutto l’ambiente che ruota attorno all’ambiente ivoriano. Sia Kolo che Yaya però non hanno lasciato il ritiro brasiliano per tornare in Inghilterra ed assistere ai funerali del fratello Ibrahim, scomparso in seguito ad una lunga malattia.

In una lettera pubblicata su France Football il centrocampista del Manchester City si è voluto sfogare attaccando senza mezzi termini il club in cui milita; reo di non avergli permesso di assistere al fratello durante i suoi ultimi giorni di vita. “I miei dirigenti sapevano bene quanto soffrivo, eppure non mi hanno concesso qualche giorno prima del Mondiale per stare vicino a mio fratello. Sono dovuto andare a festeggiare il titolo ad Abu Dhabi mentre lui soffriva nel suo letto“.

Continua il centrocampista ivoriano: “Era il mio confidente, il mio migliore amico. I miei dirigenti conoscevano bene. E’ stato uno shock“. La decisione di rimanere in brasile dettata dalla volontà, stasera, di conquistare gli ottavi di finale del Mondiale. La scelta “per non rovinare la festa per una possibile qualificazione agli ottavi. Cercherò di ottenerla anche per mio fratello” ha concluso Yaya Tourè, ormai in rotta con i citizens dopo che il club fu da lui accusato nemmeno un mese fa di essersi dimenticato del suo compleanno.