Ventura non ride, Malesani si: ecco i voti della giornata numero 10.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni della decima giornata squadra per squadra.
Bari voto 5: di male in peggio. La squadra non riesce più a far punti e la panchina di Ventura comincia  a vacillare. E’ in crisi nera e risollevarsi non sarà semplice.
Bologna voto 6.5: due reti in un minuto riportano il sorriso a Malesani. Resta il fatto che la squadra manchi di un centrocampista di peso e di una vera torre a centra area.
Brescia voto 7: per poco non centra il colpaccio! Gioca una granìnde partita e solo una decisione di Gava gli nega la soddisfazione dei tre punti.
Cagliari voto 6.5: un ottimo punto su un terreno difficile e contro una squadra lanciatissima. Adesso ha due gare casalinghe per provare a togliersi dal fondo classifica.
Catania voto 6: poco gioco, poche occasioni e va bene che anche gli avversari fanno poco per cercare di segnare. Gli 0 a 0 vanno bene ma a questo punto diventano un po’ troppi e l’attacco non riesce proprio a segnare.
Cesena voto 5: Pellegrino deve chiedere scusa. In pochi minuti becca due gialli che portano la sua squadra a giocare in dieci contro undici ed a subire la totale rimonta avversaria.
Chievo voto 5.5: un po’ rinunciatario per parte della gara, si sveglia solo nel finale quando deve recuperare il punteggio. Troppo tardi ed alla fine rimane con un pugno di mosche in mano.
Fiorentina voto 6.5: con il cuore più che con la tecnica ottiene tre punti importanti. E per fortuna ci son Gilardino e Mutu due fuoriclasse sprecati in una compagine del genere.
Genoa voto 5.5: l’attacco non segna, la difesa fa quel che può ed il centrocampo manca di un faro. Risultato: più risultati negativi che positivi.
Inter voto 5.5: Eto’o la salva quasi per il rotto della cuffia. Nerazzurri in fase evolutiva, con poco mordente ed un Milito non al top della condizione. Prende quattro punti in due gare in cui al massimo ne meritava uno.
Juventus voto 7: soffre per una parte del primo tempo, poi, in superiorità numerica, non ha difficoltà a far sua la gara. Mantiene il passo delle grandi e si avvicina alla vetta.
Lazio voto 5.5: per la prima volta non ottiene la sufficienza. Squadra involuta, poco propositiva seppur anche sfortunata per un rigore che non gli è stato assegnato. Reja deve riportare i suoi sulla terra.
Lecce voto 5: tiene per 80 minuti poi va ko nell’arco di sessanta secondi. Squadra che dimostra ancora una volta la propria pochezza. Tanto il lavoro che attende De Canio.
Milan voto 7: vittoria importante seppur con un Robinho che spreca troppe occasioni. Soffre un po’ nel finale proprio a causa dei suoi errori sotto porta.
Napoli voto 7: finalmente ottiene un successo in casa, è la seconda volta che accade in questo torneo. Non è stato facile però c’è un Cavani che può far sempre la differenze. Attaccante uruguaiano che torna alla rete dopo 20 giorni di astinenza.
Palermo voto 6.5: vince e si riporta in quota in graduatoria. Pastore non proprio al top ma si salva grazie alla prestazione super del bomber Pinilla che, lo scorso anno, calcava i campi di serie B.
Parma voto 5.5: fin che tiene il nulla di fatto va bene, subita la prima rete prova a riequilibrare la sfida salvo capire che per segnare occorre tirare in porta. Crespo e Bojinov, entrati a gara in corso, non danno troppe preoccupazioni alla difesa partenopea.
Roma voto 6.5: vittoria di rigore con sofferenza ed un pizzico di fortuna. Derby positivo che può regalare una nuova spinta al campionato giallorosso.
Sampdoria voto 6: fa poco o nulla per vincere. Il tifoso blucerchiato si divide su Cassano. C’è chi lo rivorrebbe in squadra e chi invece non lo scuserebbe. Così la gara passa quasi in secondo piano.
Udinese voto 6: primo pareggio della stagione ma la dea bendata non gli ha dato una grande mano. Una traversa di Di Natale nel finale gli nega il quinto successo consecutivo.

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