Finale Germania-Argentina 1-0, Loew si gode la vittoria: “Qui dopo 10 anni di lavoro”

Germania, LoewFINALE Germania-Argentina 1-0, Loew si gode la vittoria- E’ il principale artefice del successo della sua Germania al Mondiale brasiliano: Joachim Loew è il ct che ha alzato al cielo di Rio de Janeiro la Coppa del Mondo dopo un torneo che ha visto i suoi uomini crescere di partita in partita, senza quasi mai dare l’impressione di essere in difficoltà. Ha costruito una vera e propria corazzata Loew, puntando su giocatori come Neuer, Hummels, Lahm e Schweinsteiger l’ex tecnico dello Stoccarda ha creato attorno a loro un gruppo vincente e coeso.

Un lavoro quello di Loew che è durato 10 anni, tanto la Germania ci ha messo per costruire il meritato successo di ieri sera: era il lontano 2004 infatti quando Jurgen Klinsmann (al tempo ct tedesco) lo chiamò per affiancarlo in panchina nel ruolo di vice. Il Mondiale in casa interrotto dall’Italia in semifinale, promosso ct poi nel 2008 la finale dell’Europeo persa contro la Spagna e nel 2010 un’altra semifinale nella Coppa del Mondo. Ieri finalmente il successo che eleva Loew (54 anni) tra i migliori tecnici in circolazione.

Ha parlato a margine della vittoria del Maracana e lo ha fatto con orgoglio il ct campione del Mondo, ricordando da dove la Germania era partita per arrivare al successo di ieri: “Abbiamo cominciato questo progetto dieci anni fa con Klinsmann e questo è il risultato del duro lavoro. Abbiamo fatto progressi costanti nel corso del tempo, le prestazioni sono sempre migliorate e ora è arrivato l’ultimo passo. Se c’è una squadra che merita questo successo è la nostra: abbiamo ragazzi che sono nel gruppo da tantissimi anni come Mertesacker, Podolski, Schweinsteiger, Lahm e Klose. Anche oggi la chiave della vittoria è stata uno spirito di squadra incredibile“.

Motivo d’orgoglio in più la consapevolezza di essere la prima nazionale europea a trionfare in Sudamerica: “Prima della partita avevo detto alla squadra che avrebbero dovuto dare più di quanto avessero mai dato per riuscire in quello in cui non eravamo mai riusciti prima: alzare la Coppa. Siamo la prima europea a vincere in Sudamerica e questo ci rende orgogliosi: è una felicità che durerà per sempre“.

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