Cassano-Sampdoria: lo scontro prosegue. Il giocatore chiede un milione di danno alla società.

di Franco Avanzini

La guerra tra Cassano e la sua ex società, la Sampdoria, si allunga con un altro capitolo. Oramai la rottura è insanabile. Tanto che il fantasista barese ha deciso di chiedere un milione di euro di risarcimento danni. I motivi? n primis il suo distacco dalla squadra che lo ha tolto dalla rosa senza permettergli più di allenarsi coi compagni ed in secondo luogo la perdita, oramai certa, della maglia della Nazionale Azzurra.

Un danno d’immagine che il giocatore non vuol far passare sotto silenzio ma che, dopo che ogni tentativo di riappacificazione col presidente Garrone andati in fumo, ha deciso di far scoppiare inasprendo ancor più questa vicenda.

Una situazione nata, ricordiamolo, per una mancata apparizione presso un club doriano del levante ligure e susseguente chiarimento con il numero uno societario il giorno dopo all’interno dello spogliatoio del Mugnaini di Bogliasco, campo di allenamento della truppa di Di Carlo. In quel giorno lo scontro fu colorito da epiteti poco edificanti del giocatore diretti al presidente. E da quel momento Garrone, che aveva preso Cassano sotto la sua ala protettiva difendendolo sempre da tutto e da tutti, non l’ha più scusato.

Adesso toccherà al collegio arbitrale prendere la decisione definitva entro 60 giorni, 30 se si effettuerà il rito abbreviato. Certo è che per il giocatore il danno sarà comunque molto elevato. Quale squadra potrà prenderlo tra le sue fila a gennaio conoscendone un carattere così facilmente infiammabile?

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