Lazio esplosiva, Pastore e Di Vaio boom boom. Bari in crisi.

di Franco Avanzini

In attesa del derby di Milano, la Lazio torna in vetta battendo il Napoli all’Olimpico. Bari in crisi, sconfitto in casa dal Parma. Stessa sorte capita al Cagliari contro il Genoa (Bisoli, allenatore sardo, a rischio esonero). Pastore e Di Natale, due triplette per lanciare Udinese e Palermo. Senza reti la Sampdoria contro il Chievo.

Bari-Parma 0-1: Caputo in campo nel Bari, privo pure di Kutuzov; Crespo per Bojinov (in panchina, quest‘ultimo) negli emiliani. Meglio gli ospiti ad inizio gara soprattutto sulla fascia sinistra dove Sanchez spinge costantemente. Poi il Bari prende il pallino del gioco in mano senza però creare grandi opportunità. Al 32’ però gli ospiti passano in vantaggio. Morrone crossa dalla fascia sinistra, Crespo fa velo per Candreva che spara un grande destro sotto la traversa. Nel primo minuto di recupero, Paci e Dzemaili chiudono Barreto in area di rigore che cade. E’ rigore. Batte Parisi ma la mira non è precisa ed il suo tiro rasoterra termina fuori alla sinistra di Mirante e qui finisce il primo tempo. Barreto sfortunato al 7’ con un tiro pericoloso. Pallone che va a sbattere contro il palo. Pugliesi anche sfortunati che perdono anche Barreto per infortunio che va ad allungare la lista degli indisponibili. Al 31’ Andrea Masiello entra male su Marques e viene espulso dall’arbitro. Il Bari ci crede ugualmente e Raggi spreca calciando alto da buona posizione. Locali che perdono anche Donati (somma di ammonizione) col Bari che chiude in nove uomini contro undici. Parma che va vicino al raddoppio al 44’ con Valiani che tira da fuori area ma colpisce il palo alla sinistra di Gillet.
Bologna-Brescia 1-0: emiliani che puntano su Di Vaio per bucare i lombardi che presentano Vaas per Baiocco e ripropongono in campo Dallamano. Nei felsinei ritorno nell’undici titolare per Mudingay. Primo tempo monotono, senza occasioni da rete, con il Brescia che tiene in mano il pallino del gioco ma non conclude mai. Felsinei poco ispirati. Unico tentativo di Caracciolo arriva allo scadere. Il suo colpo di testa di poco sul fondo. Il Bologna, un po’ a sorpresa, passa in vantaggio al 12’. Il gol lo segna Di Vaio con un tiro dalla distanza molto bello e preciso. Rondinelle che si gettano in attacco ma Viviano devia una conclusione di Diamanti. Dalla bandierina lo stesso giocatore batte il corner a giro ma Viviano devia coi pugni. Il Brescia insiste ma in avanti non ha un attaccante come Di Vaio capace di capitalizzare al meglio le poche occasioni avute. Caracciolo appare spaesato, Diamanti poco ispirati ed Eder praticamente nullo. Al 38’ Mudingay commette l’ennesimo fallo e si prende il secondo giallo. Rossoblu in dieci e ospiti che possono continuare a spingere senza però trovare il pareggio.
Cagliari-Genoa 0-1: gioca Kaladze al posto di Da inelli nel Genoa mentre l’ex Acquafresca, nel Cagliari, farà coppia con Matri nei sardi. Ritorno in Sardegna per Balladini, sua una grande rimonta con salvezza finale per i sardi. Buone giocate su entrambi i fronti con Eduardo chiamato ad un paio di uscite basse sui piedi di Acqua fresca e Matri mentre sull’altro fronte è Mesto il più pericoloso. Un suo tiro viene deviato da Agazzi coi pugni. Eduardo però è bravo in altre due occasioni si Astori e Matri. Secondo tempo che si apre con un gran tiro di Veloso deviato da un difensore con Agazzi che si allunga mandando la sfera in angolo. Il Genoa si chiude mentre il Cagliari spinge senza però trovare le giuste misure e gli spazi liberi per creare qualche rischio ad Eduardo. Il Genoa è cinico ed al 39’ passa con Ranocchia (probabile la sua chiamata in Nazionale) che corregge in gol di testa un corner di Veloso. I sardi non hanno più la forza per reagire e Ballardini ottiene la sua seconda vittoria consecutiva da quando si è seduto sulla panchina del Genoa.
Lazio-Napoli 2-0: rientra Hernanes nella Lazio con l’Aquila che torna agevolmente a volare sull’Olimpico. Nel Napoli dubbio Campagnaro sino all’ultimo ma poi il difensore ce la fa e scende in campo. In campo Vitale sulla fascia al posto di Zuniga. Al 15’ romani in vantaggio con un’azione sull’asse Hernanes-Zarate, ingresso in area di rigore di quest’ultimo e palla alle spalle di De Sanctis in diagonale. Era dal 27settembre 2009 che l’argentino con segnava all’Olimpico. La risposta del Napoli è un cross di Maggio sul quale Hamsik non arriva per un soffio. Al 28’ Lavezzi con un tiro a giro colpisce la traversa alla sinistra di Muslera. Cresce il Napoli. I romani perdono Brocchi per infortunio sostituendolo con Matuzalem prima della fine della prima frazione di gioco. Incontro piacevole anche nella ripresa con la Lazio che spinge soprattutto con Linchsteiner e con un Zarate molto inspirato. Il Napoli patisce la velocità dei due giocatori in una giornata in cui Cavani non appare al massimo. Stesso minuti del primo gol, 15’ e raddoppio per la Lazio. Hernanes serve Zarate sulla fascia destra,attira su di se tre avversari e poi serve l’accorrente Floccari che di piatto insacca non dando scampo a De Sanctis. Mazzarri a questo punto tenta il tutto per tutto inserendo Sosa e togliendo Grava ma è la Lazio ad andare vicina alla tripletta con Zarate ma De Sanctis devia in angolo. Al 32’ Zarate colpisce la traversa dopo una bella azione dopo che la sfera, deviata da Cannavaro con la testa, aveva spiazzato De Sanctis. Esordio nella Lazio per Garrido negli ultimi minuti.
Palermo-Catania 3-1: torna Miccoli titolare dopo sei mesi nei rosanero, fuori Pinilla. Etnei che recupera Potenza e Terlizzi, fuori lo squalificato Ledesma. Gara aperta con una rete annullata a Ilicic per fuorigioco al 14’ sul lancio di Pastore. Ospiti che si fanno vedere con Gomez che chiama Sirigu alla deviazione, entra Maxi Lopez che da centro area alza la mira. Stessa azione per Martiho che spara sopra la traversa da buona posizione. Il Catania spreca ma è il Palermo a segnare al 33’. Bacinovic apre sulla fascia per Balzaretti che crossa. Testa di Pastore da difficile posizione e palla in gol. Ed il primo tempo si chiude con i rosanero festanti e gli etnei a riflettere per i troppi errori commessi sotto porta. Dopo 45 seconi dall’inizio della ripresa, Mascara batte un calcio d’angolo, la palla arriva a Terlizzi che batte Sirigu. Ma sulla battuta da centrocampo, Pastore cede ad Ilicic che porta palla quindi la da a Miccoli che apre sulla sinistra per Pastore. Pronto il tiro, Andjucar fa un mezzo pasticcio e la palla finisce dentro per l’immediato 2 a 1 rosanero. Esce Miccoli ed entra Maccarone che in due occasioni spreca il gol del possibile 3 a 1. Meglio sulla terza conclusione quando non sbaglia la mira ma Andjucar devia in angolo. Catania vicino al pareggio alla mezzora con una traversa colpita da Izco dopo un mezzo liscio di Balzaretti. Pastore è super ed al 39’ su servizio di Maccarone fa la propria tripletta chiudendo l’incontro.
Sampdoria-Chievo 0-0: Moscardelli punta centrale per i veneti fuori lo squalificato Costant mentre i genovesi giocheranno con la coppia Pozzi-Pazzini in attacco e Cacciatore in difesa al posto dell’indisponibile Zauri. Blucerchiati che partono bene ma non concludono troppo poi è il Chievo che prende in mano la gara e Moscardelli, solo dinanzi a Curci, di testa manda la palla sopra la traversa. Una rete arriva anche sul finire della prima frazione di gioco ma Pozzi, al momento della battuta, è nettamente in fuorigioco. Gara bloccata sullo 0 a 0 con la squadra di Di Carlo che attacca senza costrutto e con pochi elementi mentre a quella di Pioli si fa sentire l’assenza di Pellissier in attacco. Parte finalmente velocemente la partita nella ripresa con il Chievo che con Bogliacino spreca una buona occasione. La Sampdoria ci prova timidamente ma non crea granché. Per i ragazzi di Di Carlo il gol sta diventando una chimera.
Udinese-Lecce 4-0: padroni di casa che vogliono tornare a correre dopo alcune gare non positive. Corvia fuori, Jeda in campo nel Lecce che in trasferta non va granché bene. Dopo 10 minuti l’Udinese passa in vantaggio col bomber Di Natale che, partito sul filo del fuorigioco, con un bel diagonale batte imparabilmente Rosati. I locali insistono ed al 24’ Di Natale fa il bis. La difesa del Lecce fa acqua da tutte le parti. Giuliatto respinge corto un cross di Isla sui piedi di Di Natale che insacca agevolmente. Il bomber friulano non si ferma e fa tripletta al 40’ dopo un allungo di Floro Flores, il napoletano tira d’esterno e non da scampo a Rosati ma la difesa del Lecce è davvero da rivedere. L’attaccante bianconero sfiora anche il poker trovando però pronto Rosati alla parata. Non cambia nulla nella ripresa con Udine che attacca e Lecce che sta a guardare. Al 4’ Arnero si libera in area e tira attaccato da un difensore avversario colpendo la parte inferiore della traversa. Sei minuti dopo lo stesso giocatore bianconero serve Floro Flores, in netto fuorigioco non evidenziato dal guardalinee, che si gira ed insacca per il 4 a 0. Poco o nulla nel resto della partita salvo un rigore sbagliato da Di Michele proprio al 48′, parato da Handanovic.