Tra panchine bollenti e five animals: ecco le cusiosità della 13′ giornata.

di Franco Avanzini
Curiosità dopo la tredicesima giornata di campionato.
Panchine bollenti: ce ne sono almeno tre, forse quattro. Iachini a Brescia è quello che pare avere le ore contate, anche se il presidente Corioni gli ha dato la fiducia (a tempo?). Nelle ultime nove gare ha ottenuto sette sconfitte e soli due pareggi. C’è poi Ficcadenti a Cesena che, dopo il brillante avvio, è in chiaro declino con otto sconfitte nelle ultime dieci gare a fronte di un pareggio ed una vittoria. E’ il turno quindi di De Canio che a Lecce ha perso la prima gara interna mentre in trasferta è la banda del buco con 19 reti subite e sole due fatte (entrambe nell’unico punto lontano dal Via del Mare conquistato a Palermo). Infine Benitez. L’Inter non vince da quattro gare con due pareggi e due sconfitte consecutive, è crollata al sesto posto in classifica ed avrà Eto’o squalificato. Per il tecnico appare la gara di Champion’s contro il Twente (assolutamente da vincere) l’ultimo tram disponibile per restare a Milano. Ah, non si dimentichi Ventura a Bari che però ha la scusante dei dieci giocatori assenti per infortuni.
Parole: quanto sono importanti per un giocatore. Succede, durante Roma-Udinese, che il tecnico romano Ranieri, rivolgendosi a Menez, gli dica di dribblare gli avversari e puntare verso la porta. Ebbene, dopo pochi minuti, il giocatore esegue alla lettera, supera due giocatori e tira in porta. E la palla finisce nel sacco. Detto, fatto!
Five animals: ovvero i cinque animali simbolo del Sud Africa. Ebbene anche la Fiorentina ha i suoi cinque ‘animali’ che non hanno potuto partecipare all’ultima gar contro il Milan in quanto infortunati. Frej, Mutu, Montolivo, Jovetic e Zanetti sono gli elementi assenti in questa squadra. Cinque pedine fondamentali per una stagione viola che non sta andando come ci si attendeva tutti.
Nerlinger: il direttore sportivo del Bayern Monaco in Italia prima dell’arrivo della sua squadra che giocherà a Roma in Campion’s League, ha fatto un salto a Genova. Si  posto dietro la panchina di Ballardini assieme al procuratore D’Amico ed ha seguito in particolare il lavoro svolto in campo da Mimmo Criscito. Il giocatore del Genoa è l’oggetto del desiderio per i bavaresi nel mercato di Gennaio.
Marassi: è la mezzora della ripresa, Del Neri chiama il cambio facendo entrare Del Piero al posto di Quagliarella ma, ad un certo punto, tutto si ferma. Che è successo? Semplice, succede che Aquilani chieda alla panchina i voler uscire. Conciliabolo con il quarto uomo, l’arbitro Morganti interviene per la perdita di tempo e fa riprendere la gara rimbrottando la panchina bianconera.
Eto’o: brutto gesto contro Cersar. Lui nei panni di Zidane, l’altro in quella di Materazzi. Il camerunense per una volta non usa una magia per portare al gol la sua squadra ma la testa per colpire l’avversario. Per l’arbitro tutto regolare ma sicuramente arriverà la prova televisiva per ’regalare’ una sanzione ad entrambi. Il primo per un pugno ed il secondo per la testa. E noi che speravamo che di scene del genere non ne vedessimo più, sui campi di gara…

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