Liga: Trionfo Blaugrana nel “Clasico”, il Barca ne fa 5. Tra risse e cartellini il Real esce a testa bassissima.

Di Angelo Mattinò

Monday night della Liga Spagnola al cardiopalma, va in scena quella che per molti è la partita dell’anno, il “clasico” Barcellona contro Real Madrid. Non solo due grandi rivali a confronto ma anche due pensieri e due filosofie di intendere il gioco del calcio. Guardiola schiera l’undici modello delle ultime giornate con Sergi Busquets ancora una volta preferito a Mascherano in mezzo al campo, per Mourinho invece confermata per dieci undicesimi la formazione tipo con Benzema al posto del Pipita Higuain indisponibile. Già dai primi minuti il match lascia intravedere quella che sarà l’inerzia della partita con il Barcellona spinto anche dal caloroso pubblico del Camp Nou a fare da padrona e il Real che sta in guardia a cercare di ripartire grazie soprattutto a un vivace Di Maria. Il primo brivido dalle parti di Casillas lo crea tanto per cambiare Lionel Messi che fa partire un sinistro a giro da posizione defilata che si stampa sul palo. Solo quattro minuti più tardi arriva il vantaggio dei padroni di casa, solita azione tambureggiante dei catalani con Iniesta che serve un pallone teso a tagliare in mezzo all’area sul quale Marcelo intercetta ma male deviando la palla sui piedi di Xavi che con un colpo morbido batte Casillas, è 1-0. I galacticos accusano nettamente il colpo e soltanto otto minuti dopo arriva il raddoppio firmato Pedro Rodriguez, bravo a farsi trovare sotto rete dopo un’azione sulla sinistra di David Villa, il suo traversone basso è mal respinto da Casillas, sul pallone si precipita il giovane ragazzo della cantera che segna il suo secondo gol nel clasico dopo quello dello scorso anno. Intorno alla mezz’ora brutto episodio  tra Guardiola e Cristiano Ronaldo, il tecnico del Barca non dà la palla al portoghese per la rimessa laterale, il quale risponde con una spinta, il che fa infuriare Iniesta e Valdes e da quel momento sale la frustrazione del Real e soprattutto il nervosismo della gara, si va all’intervallo sul 2-0.  Nella ripresa la musica non cambia, fuori uno spento Ozil ma fa discutere la scelta di Mourinho di mettere Lassana Diarra, qualità del giocatore indiscusse ma sicuramente non l’uomo adatto a cambiare il volto del match. Nei primi minuti Messi cerca con caparbietà il gol peccando in qualche occasione anche di egoismo ma qualche minuto più tardi si rifà alla grande servendo El Guaje Villa per il 3-0 e tre minuti più tardi con un assist delizioso ancora l’ex attaccante del Valencia che firma la doppietta personale e sancisce la disfatta merengues . Serata da incubo per Mourinho e i suoi che sembra davvero non avere fine, possesso palla asfissiante del Barcellona e vera e propria lezione di calcio,  il Camp Nou sembra non esser sazio e al 91′ viene accontentato; azione di Bojan sulla destra che mette dentro per Jeffren abile a insaccare il gol della cinquina, il gol dell’umiliazione, curioso come la quinta rete sia stata confezionata da due giovanissimi della cantera subentrati nella ripresa. Le ultime immagini della partita sono quella dell’ennesima rissa, protagonista Sergio Ramos che dopo un bruttissimo fallo su Messi mette in scena uno show vergognoso colpendo con una manata Xavi e Puyol, due compagni di nazionali con cui ha condiviso le gioie del mondiale vinto. Finisce cinque a zero per il Barcellona dunque che torna primo in classifica scavalcando proprio gli acerrimi rivali, una serata in ogni caso per entrambe le tifoserie che non verrà dimenticata, c’è un dato però abbastanza significativo: questo è il quinto “clasico” consecutivo che vede la formazone di Pep Guardiola trionfare, appuntamento in primavera quando il teatro sarà il Santiago Bernabeu.

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