Vola l’Aquila laziale e per l’Inter è notte fonda. Finisce 3 a 1 con un grande Hernanes.

di Franco Avanzini
La Lazio è grande, la Lazio ha vinto. E lo ha fatto meritatamente per 3 a 1 contro un Inter che ha pagato le troppe assenze tra le sue fila. Pubblico delle grandi occasioni all’Olimpico per una sfida che ha il sapore dello scudetto. La Lazio presenta la ‘solita’ formazione con il duo Zarate-Floccari in attacco mentre Tommaso Rocchi va in panchina. Occasione importante invece per il baby Natalino che parte dal primo minuto nella difesa nerazzurra vincendo la concorrenza di Davide Santon. In attacco c’è l’ex Goran Pandev con Snejider e Biabiany alle sue spalle. Benitez, come al solito in questi ultimi tempi, è costretto a fare a meno di numerose pedine importanti, tra infortuni e squalifiche. Gara che parte con le due squadre che si controllano a centrocampo anche se è la Lazio a cercare di mantenere in mano il pallino del gioco. La prima conclusione arriva al 7’. Zarate serve Hernanes che conclude in diagonale col sinistro mandando però la sfera fuori dallo specchio della porta. Cinque minuti dopo Zarate centra la porta ma Castellazzi devia. Al 13’, prima incursione interista, Biabiany serve Muntari che tira improvvisamente ma Muslera è bravo e devia. Al quarto d’ora è Hernanes a provarci, sicuramente meglio di prima ma il portiere ospite devia, bello l’assist di Zarate. Gara giocata a buoni ritmi con vari capovolgimenti di fronte. Ci prova prima Snejider su un fronte quindi Floccari sull’altro ma il primo tentativo termina fuori ed il secono viene bloccato dal portiere avversario. Al 18’ Stefano Mauri prova a bucare Castellazzi che però respinge con buona scelta di tempo. Tre minuti dopo arriva il primo cartellino giallo e va a colpire Muntari per un intervento in gioco falloso. La Lazio insiste ma non passa e l’Inter si difende bene contrattaccando pur mettendo in mostra l’assenza di una vera punta che dia profondità alla manovra della squadra di Rafa Benitez. Al 26’ Brocchi lancia Zarate che tira ma Cordoba evita guai peggiori deviando la palla in calcio d’angolo. Dalla bandierina parte il cross giusto sul quale interviene Biava che insacca in mischia di giustezza. Biancazzurri in vantaggio, esplode l’Olimpico. Primo gol per l’ex genoano con la maglia della Lazio. L’Inter si getta subito in attacco per cercare subito il pareggio. Al 32’ ci provano in poco tempo prima Snejider e poi Pandev. All’olandese si oppone Muslera mentre il macedone calcia a fondo campo. Quattro minuti dopo Benitez perde Stankovic per infortunio ed al suo posto entra l’ex genoano Thiago Motta. Il neo entrato ci prova al 39’ con un tiro di sinistro sul quale Muslera interviene bloccandolo. A due minuti dalla conclusione Zarate, servito da Matuzalem, calcia sul fondo. Dopo tre minuti di recupero la prima frazione di gioco si chiude con la Lazio meritatamente in vantaggio. La ripresa si apre con gli stessi giocatori che hanno chiuso il primo tempo ed inizia subito con un piccolo infortunio a Brocchi con la partita che si ferma per un paio di minuti. Alla ripresa della gara la Lazio riparte in quarta alla ricerca del raddoppio. Gol che arriva subito al 7’ per merito di Zarate che colpisce con una bella conclusione da entro l’area di rigore che non da scampo a Castellazzi. Il perfetto assist è stato di Hernanes. Sempre più in fermento i tifosi biancazzurri che proseguono nel loro sogno ad occhi aperti. Benitez corre ai ripari ed inserisce un altro baby in campo è Alibec (attaccante rumeno della Primavera) che va a sostituire un Muntari non troppo positivo. Il giocatore più pericoloso dell’Inter resta Thiago Motta che ci prova anche al 14’ ma la sua conclusione viene respinta da Muslera. Meno fortunato, sull’altro fronte è Hernanes che non centra la porta. Brocchi è ammonito per un intervento falloso al 16’, primo giallo per un laziale della gara. L’Inter trova grandi difficoltà a portare qualche pericolo alla squadra di casa soprattutto a causa delle tante assenze. Al 22’ Zarate calcia sopra la traversa dopo una bella iniziativa di Hernanes. Quindi sono prima Floccari e poi Mauri a sfiorare il tris. Inter in confusione. Sei minuti dopo ci prova anche Linchsteiner ma Castellazzi para. Un minuto dopo fiammata di Pandev che realizza il gol dell’1 a 2 con un tiro centrale ma potente che non da scampo a Muslera. E’ la rete dell’ex. Incontro riaperto ed Inter che si getta all‘attacco per cercare il pareggio. A dieci minuti dalla fine Reja toglie Zarate coprendosi con l’ingresso di Ledesma mentre Alibec prova la conclusione che Muslera para. Al 38’ Santon fa il suo ingresso in campo per sostituire Natalino e Floccari con un colpo di testa spedisce la sfera a fondo campo. Resta emozionante una gara dominata dalla Lazio ma che l’Inter ha saputo riaprire nei minuti finali. Radu viene ammonito per gioco falloso quindi Snejider conclude malamente da buona posizione. L’Inter attacca ma non passa. Reja toglie anche Floccari avvicendandolo col veloce Rocchi. Al 41’ Cordoba spara con tutta la forza possibile ma Muslera è bravo a parare. Tre minuti dopo l’Aquila vola ancora. Thiago Motta commette fallo su Matuzalem. La punizione viene battuta e trasformata da Hernanes con una traiettoria precisa che non da scampo a Castellazzi. Partita a questo punto definitivamente chiusa. Il goleador biancazzurro viene sostituito al primo minuto di recupero con l’ingresso di Bresciano. Cambiasso non si arrende e prova nuovamente a ridurre le distanze ma la conclusione viene respinto da Muslera. L’assist è stato di Biabiany. Inter sfortunata al 4′ minuto di recupero quando Snejider colpisce la traversa con un tiro da fuori area. Altri due minuti con un tiro di Thiago Motta alto ed un angolo senza seguito per i nerazzurri e l’arbitro decide di chiudere l’incontro. Festa grossa all’Olimpico per una squadra che, come l’Aquila, vola sempre più in alto. Per l’Inter, dopo una gara positiva, l’ennesima battuta d’arresto in trasferta e l’allarme torna a suonare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *