Bari e Lecce in crisi, De Canio e Ventura a rischio panchina. Bologna un calcio ai problemi.

di Franco Avanzini

Quarta vittoria consecutiva in casa per la Fiorentina che prosegue a salire. Battuto il Cagliari. Vittorie importanti in trasferta per Bologna e Genoa mentre la Sampdoria schianta il Bari ma sulla partita c’è l’ombra di una clamorosa svista dell’arbitro Pierpaoli ed il Parma supera l’Udinese.
Cesena-Bologna 0-2: finalmente Cesena con l’ex Antonioli, sette stagioni a Bologna, in porta. Morleo e Esposito sono le novità nei felsinei sulle fasce. Assenti Portanova e Meggiorini. Partita equilibrata. Meglio il Cesena all’inizio che però non trova mai la porta poi è il Bologna a prendere in mano il pallino del gioco ed al 39’ Di Vaio con un bel diagonale batte Antonioli portando i suoi in vantaggio alla prima vera conclusione verso una delle due porte. Il Cesena si getta all’attacco nella ripresa ma Viviano è bravo a deviare un tiro di Parolo mettendo in mostra una grande prontezza di riflessi. Ma è il Bologna a tenere meglio il campo ed a rendersi pericoloso prima con Di Vaio quindi con il neo entrato Meggiorini con una splendida rovesciata. La gara si chiude al 42’ con il raddoppio di Britos che devia di testa un cross di Casarini.
Fiorentina-Cagliari 1-0: viola sempre vincenti nelle ultime 16 gare. Viola con Mutu centravanti al posto dell’infortunato Gilardino. Cagliari invece che non cambia molto, Cossu tre-quartista dietro a Matri e Nenè. Gara molto equilibrata, il Cagliari fa maggiormente la partita con la Fiorentina che non riesce a pungere soprattutto a causa della giornata non propriamente positiva del duo d’attacco viola Mutu-Ljajc. In gol il rumeno peraltro ci è andato al 44’ di tacco ma giustamente l’arbitro lo annullava per un netto fuorigioco. Nella ripresa parte meglio la Fiorentina che al 6’ passa in vantaggio. Punizione cross di D’Agostino, testa di Mutu e palla in fondo al sacco. Il Cagliari ci prova ma sono ancora i viola a segnare al 31’ con un gran tiro di Donadel ma l’arbitro annulla per un fuorigioco di un compagno davanti ad Agazzi. Stessa cosa capita ad una segnatura di Mutu. Il Cagliari le prova tutte gettando nella mischia anche il giovane Ragatzu e Matri si mangia il pareggio al 41’ calciando fuori da pochi passi.
Lecce-Genoa 1-3: cambia in difesa il Lecce con l’esclusione di Diamoutene e Giuliatto mentre nel Genoa non ce la fanno neppure Kaladze e Palacio con Balladini proporne un tranquillo 4-4-2 con Mesto sulla linea dei difensori. In attacco il duo Toni-Palladino. Fanno la partita gli ospiti ma, a parte alcune conclusioni sballate di Veloso e Rossi, non hanno centrato mai la porta. Peggio il Lecce che addirittura ha fatto fatica a costruire qualche sembianza di azione d’attacco sino al 46esimo. Poi, al 2’ minuto di recupero, i locali passano in vantaggio. Di Michele scatta sulla fascia destra, evita Mesto e crossa per Ofere. Il nigeriano, completamente solo, non ha difficoltà a battere Eduardo. Il Genoa prova a ributtarsi in vanati ad inizio ripresa ma Di Michele sbaglia clamorosamente la palla del raddoppio. Gol sbagliato, gol subito. Al 7’ angolo di Veloso e testa di Toni in anticipo su tutti ed è il pareggio per il Genoa. Rosati protagonista su alcuni cross pericolosi dei genoani. Il Lecce prova a pungere ma è il Genoa a segnare ancora. Al 31’ punizione dalla sinistra di Kharja, testa di Ranocchia e palla in rete ma rivedibile la difesa dei salentini. I locali non riescono più a recuperare ed al 49′ Rossi in contropiede realizza la terza rete.
Parma-Udinese 2-1: Crespo vuole il tris dopo i due gol in altrettante gare. Udinese senza Sanchez, in panchina, con Floro Flores e Di Natale in attacco. E’ sfida anche tra i due tecnici che nella passata stagione sedevano sulle panchine opposte. Attaccano i locali che premono parecchio. Handanovic è bravo su Giovinco al 21’ nel deviare una sua punizione mentre un minuto dopo l’ex juventino viene messo giù da Benatia ed è rigore. Batte Crespo che insacca alla sinistra del portiere udinese. Friulani che non ci stanno ed al 35’ Di Natale pareggia con un bel calcio di punizione sul quale Mirante arriva solo per spizzicare la sfera ma non per metterla fuori dallo specchio della porta. Crespo fa 150 gol in serie A al 10’ di testa a correggere un cross di Angelo. L’argentino però si fa male poco dopo e viene sostituito da Bojinov. Udinese che va vicina al pareggio con un tiro di Domizzi che va a sbattere sul palo.
Sampdoria-Bari 3-0: Pazzini, in gol con continuità dopo che è stato messo fuori rosa Cassano, giocherà con Marilungo al suo fianco. Pugliesi senza attacco con il duo Rivas-Rana a provare a bucare la Sampdoria. Partono meglio i blucerchiati cher però non riescono a centrare la porta sino al 16’ quando Marco Rossi, un ex, tocca la palla con la mano in area. Fallo molto dubbio visto che la sfera prima colpisce la gamba del difensore e quindi il braccio largo ma per l’arbitro è calcio di rigore realizzato da Pazzini dopo aver spiazzato Gillet. La partita del Bari diventa impossibile al 31’ per un’espulsione inventata da Pierpaolo a Marco Rossi, ammonito nell’occasione del rigore. Ma a spingere in area era stato il solo Curci (pure lui ammonito), per ben due volti, nei confronti del galletto che non ha fatto nulla. Allontanato dal campo pure il tecnico Ventura per le giuste proteste. Il Bari ci prova con orgoglio ma il primo tempo lo vede soccombere col minimo scarto. E la gara si chiude in pratica al 10’ con un super gol in diagonale di Guberti con la sfera che termina nel ‘sette’ del palo lontano di Gillet. Sei minuti dopo l’ex barese replica con un tiro deviato involontariamente da Gazzi nella propria porta per il 3 a 0 doriano.