Juventus e Milan su tutte ma anche la Lazio si difende. Ecco i voti della 16esima giornata.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni della sedicesima giornata squadra per squadra.
Bari voto 6: ancora un sconfitta ma almeno questa volta lotta e sfiora pure il pareggio in qualche circostanza. Certo che giocare sempre senza nove-dieci elementi e quasi tutti titolari non è coda facile.
Bologna voto 4: prima sconfitta casalinga stagionale. Non entra mai in partita e viene surclassato dalla maggior vigoria avversaria. Questa volta Di Vaio non compier il miracolo.
Brescia voto 6.5: esordio vincente per Beretta che si vota, nel secondo tempo, al catenaccio più puro pur di gestire il golletto di vantaggio portando a termine una gara da vincere a tutti i costi.
Cagliari voto 7: è super Nene e la squadra sarda incamera tre punti basilari per il proseguo della stagione. Formazione compatta e grande prova di autorità. Peccato, se si vuol guardare il pelo dell’uovo, per le occasioni sprecate da Matri
Catania voto 4: crolla in Sardegna dove mette in mostra un grande nervosismo costato due espulsioni. Anche Maxi Lopez, sostituito a fine primo tempo, non sembra al top e spesso si viene a trovare lontano dal vivo dell’azione.
Cesena voto ng: recupererà a gennaio la gara contro l’Inter.
Chievo voto 5.5: questa volta Sorrentino non è in gran giornata ed almeno due delle tre reti le ha sulla coscienza. I veneti lottano ma questa volta non recuperano i gol di svantaggio.
Fiorentina voto 5.5: gara strana. Passa in vantaggio poi si fa rimontare. Prende due gol strani anche se ha l’attenuante di aver dovuto mandare in campo il terzo portiere.
Genoa voto 6: bé, che dire. Non è fortunato. Primo tempo svogliato e ripresa tutta grinta. Meritava il pareggio. Squadra migliore senza Veloso e Palladino confusionari e lenti nel primo tempo.
Inter voto ng: impegnata nel Mondiale per Club, recupererà a gennaio la gara di campionato.
Juventus voto 7: è tornato Krasic e la sua squadra ha vinto. Il biondo centrocampista ha esaltato con una sua rete una serata da incorniciare in cui anche la dea bendata ha dato una mano alla compagine di Del Neri.
Lazio voto 6.5: prendere un gol, quello decisivo, a pochi secondi dalla conclusione fa male Un po’ di sfortuna, un po’ di sbadataggine difensiva non le hanno permesso di portar via un punto meritato.
Lecce voto 7: prova d’orgoglio e tre punti meritati. Adesso i ragazzi di De Canio dovranno cambiar registro in trasferta. Con un Di Michele in giornata tutto può accadere. Ancora Ofere protagonista.
Milan voto 7: troppo semplice. Non erala partita che doveva dare qualche risposta. Certo, segnare dopo tre minuti rende le cose semplici però i rossoneri hanno dimostrato di avere la corazza adatta per arrivare in fondo rimanendo in vetta.
Napoli voto 7: il sogno prosegue nonostante qualche sofferenza nella ripresa. Vincere queste gare significa che il futuro non potrà che esser rosa.
Palermo voto 7: per un tempo appare scialbo. Si trasforma nella ripresa quando esce Pastore, alla peggior gara stagionale in rosanero. Anche uno statico Miccoli va in gol dimostrando, come al solito, che gli attaccanti son pericolosi anche quando sembrano dormire.
Parma voto 6: primo tempo ispirato, ripresa in apnea ed alla fine ci scappa la sconfitta. Crespo si batte ma sbaglia sotto porta mentre la difesa sbanda nel secondo tempo sotto i colpi avversari.
Roma voto 6.5: vince soffrendo anche un pochino nel finale. Totti sbaglia il rigore del possibile 2 a 0 e la squadra è costretta a tenere gli occhi ben aperti sino allo scadere per evitare sorprese.
Sampdoria voto 5.5: tanta confusione nonostante la generosità della ripresa. Curci la condanna alla sconfitta con una super papera. Non è certo una stagione positiva per i portieri.
Udinese voto 6.5: rimonta vincente dopo un gol preso con la complicità del proprio portiere. Di Natale capocannoniere non è una novità ma la ’solita’ conferma.

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